Azerbaigian
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Prima repubblica democratica del mondo musulmano nel 1918, l’Azerbaigian fu conquistato dall’Armata Rossa nel 1920 per il petrolio di Baku, che alimentò l’industrializzazione e la guerra sovietica. Il terrore di Bagirov, il Karabach assegnato e poi conteso, il «gennaio nero» del 1990 e la dinastia Aliev, dal KGB alla presidenza, segnano la sua storia; le guerre del 1994, 2020 e 2023 ne hanno ridisegnato il territorio.
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La repubblica del 1918 e la conquista
La Repubblica democratica dell’Azerbaigian, proclamata nel maggio 1918, fu il primo Stato parlamentare del mondo islamico e diede il voto alle donne tra i primi paesi al mondo, prima degli Stati Uniti. Il 28 aprile 1920 l’Armata Rossa entrò a Baku senza combattere, chiamata dai comunisti locali e attratta dal petrolio, che all’inizio del secolo era metà della produzione mondiale. Nel 1921 il partito assegnò all’Azerbaigian il Nagorno-Karabach, popolato da armeni, e il Nachičevan.
Petrolio e terrore
Baku fornì all’URSS gran parte del petrolio dei piani quinquennali e, durante la guerra, oltre il 70 per cento del carburante dell’Armata Rossa: la campagna tedesca del 1942 puntava proprio ai suoi pozzi. Il primo segretario Mir Džafar Bagirov, uomo di Berija, governò dal 1933 al 1953 con un terrore che decimò l’intellighenzia azera; fu fucilato nel 1956. Nel dopoguerra le piattaforme di Neft Daşları, una città sul mare, e l’industria chimica di Sumgait fecero della repubblica un polo industriale, mentre la campagna restava povera.
La repubblica di Aliev
Heydar Aliev, generale del KGB, guidò il partito azero dal 1969 al 1982, entrò nel Politburo sotto Andropov e fu rimosso da Gorbačëv nel 1987. Nel 1989 la repubblica aveva sette milioni di abitanti, per l’83 per cento azeri, con forti minoranze russe e armene, e un’identità nazionale rafforzata dalla vicinanza dell’Iran, dove vivono più azeri che nella repubblica.
Il Karabach e il gennaio nero
La richiesta armena del Karabach nel febbraio 1988 provocò il pogrom di Sumgait contro gli armeni e, in risposta, la fuga degli azeri dall’Armenia; centinaia di migliaia di persone cambiarono paese in due anni. Nel gennaio 1990, dopo un nuovo pogrom a Baku, l’esercito sovietico entrò in città la notte tra il 19 e il 20 e uccise oltre centotrenta civili: il «gennaio nero» spezzò ogni legame con Mosca. L’indipendenza fu proclamata il 18 ottobre 1991. La guerra con l’Armenia, persa nel 1994 con il 14 per cento del territorio occupato e seicentomila sfollati, riportò al potere Heydar Aliev nel 1993.
Dopo il 1991
Aliev consegnò il potere al figlio Ilham nel 2003, in una successione dinastica unica nello spazio post-sovietico. Il petrolio e il gas, esportati dal 2006 con l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan, hanno finanziato una capitale di grattacieli e un regime senza opposizione. Nel 2020 l’Azerbaigian ha riconquistato in una guerra di quarantaquattro giorni gran parte del Karabach, con droni turchi e israeliani, e nel settembre 2023 il resto, provocando la fuga di tutta la popolazione armena.
Curiosità
- Neft Daşları, «le rocce del petrolio», è una città di piattaforme e ponti costruita sul Caspio dal 1949, a cento chilometri dalla costa, con alberghi, cinema e migliaia di operai.
- Bagirov, il «Berija azero», fu processato e fucilato nel 1956: uno dei pochissimi dirigenti staliniani puniti per i propri crimini.
- Da Baku vengono il fisico premio Nobel Lev Landau, il violoncellista Rostropovič e il campione di scacchi Garri Kasparov.
- Il gennaio nero del 1990 fu la prima volta in cui l’esercito sovietico occupò militarmente la capitale di una propria repubblica: la repubblica proclamò il lutto e bruciò le tessere del partito.
Valutazione critica
L’Azerbaigian fu per l’URSS un giacimento con una popolazione attorno: il petrolio spiega la conquista del 1920, l’industrializzazione, il terrore per controllarlo e il rilievo di Aliev nel sistema. Il Karabach, assegnato nel 1921 senza chiedere a nessuno, ha prodotto un secolo di odio e tre guerre, e la vittoria del 2023 è stata seguita dalla pulizia etnica di una regione.
Il passaggio dal KGB alla presidenza e dal padre al figlio, senza mai un’elezione libera, è il caso più chiaro di continuità tra la nomenklatura sovietica e i regimi che l’hanno sostituita.
FAQ – Domande frequenti
Perché l’Azerbaigian era importante per l’URSS? Per il petrolio di Baku, che fornì la maggior parte del carburante sovietico fino agli anni Cinquanta e oltre il 70 per cento durante la seconda guerra mondiale.
Che cosa fu il gennaio nero? L’intervento dell’esercito sovietico a Baku nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 1990, con oltre centotrenta civili uccisi, dopo i pogrom contro gli armeni e le manifestazioni del Fronte popolare.
Chi sono gli Aliev? Heydar Aliev, generale del KGB e capo del partito azero dal 1969, tornò al potere nel 1993 come presidente; il figlio Ilham gli è succeduto nel 2003 e governa da allora.
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