Economia, risorse minerarie, lavoro e rublo
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Un’economia senza mercato che industrializzò un continente e non riuscì a produrre scarpe: questa sezione spiega come funzionava il sistema sovietico, dalla pianificazione ai piani quinquennali, dall’agricoltura collettivizzata al commercio di Stato; come si lavorava e quanto si guadagnava, con gli stipendi, le pensioni e il rublo che non si poteva cambiare; che cosa si poteva comprare, tra prezzi fissi, razionamento e mercato nero; e da dove venivano le ricchezze del sottosuolo, dal carbone all’uranio, con i bacini minerari del Donbass, del Kuzbass e di Karaganda.
Il filo comune è la distanza tra i primati e la penuria: l’URSS produceva più acciaio, petrolio e carbone di ogni altro paese e importava grano, e i suoi cittadini accumulavano rubli che non trovavano merci. Le cifre vengono dalle statistiche sovietiche corrette dagli storici e dalle stime occidentali; dove divergono lo diciamo.
Organizzazione economica
Lavoro e redditi
Valuta e consumi
Risorse minerarie e filiere estrattive
Bacini e centri minerari
Come leggere questa sezione
Ogni articolo distingue il contesto storico dai miti propagandistici. Quando il tema lo richiede, i contenuti collegano repressione, disuguaglianze, limiti delle libertà e risultati materiali dichiarati dal sistema.