Glossario
Sigle, istituzioni e parole-chiave dell’Unione Sovietica
Un breve dizionario dei termini che ricorrono nelle pagine del sito: sigle degli organi di partito e di Stato, parole entrate nel linguaggio comune, categorie economiche e sociali. Ogni voce rimanda, quando esiste, alla scheda di approfondimento.
- Apparatčik
- Funzionario dell’apparato del partito o dello Stato; per estensione, il burocrate di carriera fedele alla linea ufficiale.
- Articolo 58
- Articolo del codice penale della RSFS Russa (1926) sui «crimini controrivoluzionari»: fu la base giuridica della maggior parte delle condanne politiche fino al 1958.
- Beriozka
- Catena di negozi statali in cui si pagava in valuta straniera o in buoni speciali, accessibile agli stranieri e a pochi cittadini privilegiati.
- Cheka
- Prima polizia politica bolscevica, creata nel dicembre 1917 e diretta da Feliks Dzeržinskij; da essa discendono GPU e OGPU, NKVD, MGB e, dal 1954, il KGB. Vedi Polizia politica.
- Collettivizzazione
- Trasformazione forzata dell’agricoltura in aziende collettive (1929-1933), accompagnata dalla «dekulakizzazione» e da carestie di massa. Vedi Collettivizzazione.
- Comecon
- Consiglio di mutua assistenza economica (1949-1991), l’organizzazione economica che coordinava l’URSS e i paesi del blocco socialista.
- Comintern
- Internazionale comunista (1919-1943), l’organizzazione dei partiti comunisti del mondo diretta da Mosca.
- Cortina di ferro
- Espressione resa celebre da Winston Churchill nel discorso di Fulton (1946) per indicare la divisione dell’Europa fra blocco sovietico e Occidente. Vedi Cortina di ferro.
- Dacia
- Casa di campagna con orto, spesso assegnata dallo Stato o dall’azienda ai lavoratori; per la nomenklatura, villa di rappresentanza. Vedi La dacia sovietica.
- Destalinizzazione
- Presa di distanza dal culto e dai crimini di Stalin, avviata da Chruščëv con il «rapporto segreto» al XX Congresso del PCUS (febbraio 1956). Vedi Destalinizzazione.
- Glasnost’
- «Trasparenza»: la politica di apertura dell’informazione e del dibattito pubblico promossa da Gorbačëv dalla seconda metà degli anni Ottanta. Vedi Glasnost.
- Gosplan
- Comitato statale per la pianificazione (1921-1991), l’organo che elaborava i piani economici e assegnava le risorse.
- Gulag
- Sigla di Glavnoe upravlenie lagerej, la Direzione generale dei campi creata nel 1930; per estensione, l’intero sistema sovietico dei campi di lavoro forzato. Vedi Gulag.
- Holodomor
- «Morte per fame»: la carestia del 1932-1933 in Ucraina, provocata dalle requisizioni e dalla collettivizzazione, con milioni di vittime. Vedi Holodomor.
- Izvestija
- Quotidiano ufficiale dei soviet e del governo, nato nel 1917; insieme alla Pravda, la voce dell’informazione di Stato.
- KGB
- Comitato per la sicurezza dello Stato (1954-1991), polizia politica e servizio segreto dell’URSS. Vedi Polizia politica.
- Khrushchevka
- Edificio residenziale prefabbricato a pochi piani, costruito in serie dagli anni Cinquanta per rispondere alla crisi degli alloggi. Vedi Le khrushchevka.
- Kolchoz
- Fattoria collettiva, formalmente una cooperativa, in cui i contadini lavoravano terra di proprietà statale e ricevevano una quota del prodotto.
- Kommunalka
- Appartamento in coabitazione: più famiglie in un unico alloggio, con cucina e bagno condivisi. Vedi Le kommunalki.
- Komsomol
- Unione della gioventù comunista (1918-1991), organizzazione di massa per i giovani dai 14 ai 28 anni e anticamera del partito.
- Kulak
- Contadino considerato «ricco» e nemico di classe; la categoria fu usata per giustificare espropri e deportazioni durante la collettivizzazione.
- NEP
- Nuova politica economica (1921-1928): parziale ritorno al mercato e al commercio privato dopo il comunismo di guerra. Vedi NEP.
- NKVD
- Commissariato del popolo per gli affari interni, che dal 1934 inglobò la polizia politica, gestì il Gulag e fu lo strumento del Grande terrore.
- Nomenklatura
- Elenco delle cariche assegnate direttamente dal partito e, per estensione, il ceto dirigente privilegiato che le occupava. Vedi Privilegi della nomenklatura.
- Patto di Varsavia
- Alleanza militare (1955-1991) fra l’URSS e i paesi socialisti dell’Europa orientale, contrapposta alla NATO. Vedi Patto di Varsavia.
- PCUS
- Partito comunista dell’Unione Sovietica, il partito unico; il nome è quello assunto nel 1952, dopo le denominazioni di partito bolscevico.
- Perestrojka
- «Ristrutturazione»: le riforme economiche e politiche avviate da Gorbačëv nel 1985 e proseguite fino alla fine dell’URSS. Vedi Perestrojka.
- Piani quinquennali
- Programmi economici della durata di cinque anni, il primo dal 1928, con cui lo Stato fissava gli obiettivi di produzione di tutta l’economia.
- Politburo
- Ufficio politico del Comitato centrale del PCUS, il vero centro del potere sovietico (chiamato Presidium fra il 1952 e il 1966).
- Pravda
- «Verità»: il quotidiano del partito fondato nel 1912, organo ufficiale del Comitato centrale. Vedi Pravda.
- Propiska
- Registrazione obbligatoria di residenza, introdotta insieme ai passaporti interni nel 1932, che limitava la libertà di movimento e l’accesso alle grandi città.
- Samizdat
- «Autoedizione»: la circolazione clandestina di testi vietati, ricopiati a mano o a macchina e passati di lettore in lettore.
- Sovchoz
- Azienda agricola di Stato, i cui lavoratori erano salariati e non soci come nel kolchoz.
- Soviet
- «Consiglio»: le assemblee di operai, contadini e soldati nate nel 1905 e nel 1917, divenute poi organi formali dello Stato.
- Stachanovismo
- Campagna di emulazione produttiva lanciata nel 1935 intorno al minatore Aleksej Stachanov, usata per alzare le norme di lavoro.
- Troika
- Collegio di tre funzionari che, durante il Grande terrore (1937-1938), emetteva condanne sommarie, anche a morte, senza processo.
- Zek
- Dal russo z/k, zaključënnyj: il detenuto del Gulag.