Cultura, spettacolo e sport
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L’URSS ebbe le scuole di balletto, di musica e di scacchi migliori del mondo, quattro miliardi di biglietti di cinema l’anno, il popolo più lettore del pianeta e il medagliere olimpico, e insieme gli scrittori fucilati, i film sullo scaffale, i quadri nei depositi e gli atleti-soldati: questa sezione racconta la cultura sovietica nelle sue due storie, quella ufficiale del realismo socialista e quella del cassetto, con il cinema, il teatro, la musica, la letteratura, l’arte, il balletto e i cartoni animati, e lo sport, dagli scacchi al calcio, dall’hockey alla ginnastica e alle Olimpiadi.
Il filo comune è il rapporto tra il talento e il potere: uno Stato che finanziava le arti e lo sport come nessun altro e decideva che cosa fosse permesso, con i capolavori nati contro di lui e le vittorie ottenute con i suoi metodi. La Russia di oggi ha ereditato le scuole e il controllo, e i suoi artisti e atleti sono di nuovo in esilio o senza bandiera.
Arti e spettacolo
Sport e competizioni
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Ogni articolo distingue il contesto storico dai miti propagandistici. Quando il tema lo richiede, i contenuti collegano repressione, disuguaglianze, limiti delle libertà e risultati materiali dichiarati dal sistema.