Politica e istituzioni
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Un partito che era lo Stato, un parlamento che approvava all’unanimità, una Costituzione con tutti i diritti e nessun modo di farli valere, una polizia politica che cambiò cinque sigle e mai funzione: questa sezione descrive come funzionava davvero il potere sovietico. Le pagine sull’ideologia e le istituzioni spiegano il comunismo, il marxismo-leninismo, il PCUS, il governo, le Costituzioni, il Soviet supremo, il Politburo, le elezioni e la nomenklatura con i suoi privilegi; quelle sull’informazione e il controllo raccontano la propaganda, la censura, il controllo sociale e la libertà di movimento negata; quelle sugli apparati di sicurezza ripercorrono la polizia politica dalla Čeka al KGB.
Il filo comune è la distanza tra la facciata e la sostanza: dietro ogni istituzione formale c’era un organo del partito che decideva, e dietro il partito una polizia che sorvegliava anche i suoi membri. Capire questo meccanismo serve a leggere tutto il resto della storia sovietica, e anche una parte di quella russa attuale.
Ideologia e istituzioni
- Comunismo
- Marxismo-leninismo
- Partito comunista dell’Unione Sovietica
- Governo
- Costituzione
- Soviet supremo
- Politburo
- Elezioni
- Nomenklatura
- Privilegi della nomenklatura
Informazione e controllo
Apparati di sicurezza
Come leggere questa sezione
Ogni articolo distingue il contesto storico dai miti propagandistici. Quando il tema lo richiede, i contenuti collegano repressione, disuguaglianze, limiti delle libertà e risultati materiali dichiarati dal sistema.