Spazio, scienza e tecnologia
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Lo Sputnik, Laika, Gagarin, Tereškova, le sonde su Venere, la Mir: l’Unione Sovietica scrisse le prime pagine dell’era spaziale con un ingegnere senza nome uscito dal Gulag e con i primati decisi dalla propaganda, e perse la Luna. Questa sezione racconta la scienza e la tecnologia sovietiche, eccellenti nel nucleare e nella fisica e arretrate nei computer e nei consumi, con la genetica vietata e l’informatica copiata, e il programma spaziale, dalla corsa con gli americani alle sonde Luna e Venera, alla Sojuz e al Buran, a Baikonur, ai voli di Laika, Gagarin e Tereškova, alle stazioni Saljut e Mir.
Il filo comune è quello di tutta la tecnologia sovietica: risultati straordinari dove lo Stato concentrava le risorse, fallimenti dove serviva il mercato, e il segreto che nascondeva i morti e i fallimenti dietro i primati. Ciò che la Russia ha ereditato, dai razzi di Korolëv ai reattori, vive di quel patrimonio senza rinnovarlo.
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Come leggere questa sezione
Ogni articolo distingue il contesto storico dai miti propagandistici. Quando il tema lo richiede, i contenuti collegano repressione, disuguaglianze, limiti delle libertà e risultati materiali dichiarati dal sistema.