Bandiere dell’Unione Sovietica e delle repubbliche
La bandiera unionale e le bandiere delle repubbliche socialiste sovietiche
Una bandiera rossa con la falce, il martello e la stella dorata nel cantone: adottata nel 1923 e ritoccata nel 1955, sventolò sul Reichstag nel 1945 e fu ammainata dal Cremlino la sera del 25 dicembre 1991, dopo sessantotto anni. Ogni repubblica ne ebbe una versione, con le strisce blu, verdi e bianche aggiunte nel 1949-53 per distinguerle all’ONU, e oggi quelle bandiere sono nei musei, tranne in Bielorussia, che nel 1995 ha ripreso la sua. La galleria qui sotto le mostra tutte; il testo racconta che cosa significavano.
Galleria delle bandiere
Bandiera dell’URSS
Bandiera dello Stato unionale sovietico.
RSFS Russa
Versione tardo-sovietica della repubblica russa.
RSS Ucraina
Rosso con fascia azzurra inferiore.
RSS Bielorussia
Con ornamentazione verticale semplificata.
RSS Estonia
Fasce azzurra e bianca nella parte inferiore.
RSS Lettonia
Con onde e fascia bianca semplificate.
RSS Lituania
Rosso con strisce verde e bianca inferiori.
RSS Moldavia
Rosso con banda orizzontale verde.
RSS Georgia
Disegno georgiano semplificato.
RSS Armenia
Con fascia blu e segno centrale semplificato.
RSS Azerbaigian
Rosso con fascia azzurra inferiore.
RSS Kazakistan
Rosso con banda azzurra e linea dorata.
RSS Uzbekistan
Rosso con banda azzurra e separatore bianco.
RSS Turkmenistan
Rosso con fascia azzurra e sottile linea bianca.
RSS Kirghizistan
Rosso con banda azzurra e linea bianca superiore.
RSS Tagikistan
Rosso con fasce bianca e verde.
Le bandiere sono ridisegnate in forma vettoriale semplificata sui modelli ufficiali in vigore tra il 1953 e il 1991, in proporzione 1:2; gli ornamenti e le tonalità sono approssimati.
La bandiera dell’Unione
La costituzione del 1924 descrisse la bandiera dello Stato: un drappo rosso con nel cantone la falce e il martello d’oro sormontati dalla stella rossa bordata d’oro, con le proporzioni di uno a due; il rosso era il colore del movimento operaio dal 1848 e della Comune di Parigi, e la Russia sovietica lo aveva usato dal 1918. Nel 1955 il disegno fu precisato con il manico del martello e la lama della falce, nel 1980 fu tolta la falce e il martello dal retro; la bandiera era issata sul Cremlino, sulle navi, sulle ambasciate e in ogni scuola, e la sua profanazione era reato.
La bandiera della Vittoria
La bandiera issata dai soldati Egorov e Kantarija sul Reichstag il 30 aprile 1945, con la fotografia di Chaldej ricostruita il 2 maggio, è la «bandiera della Vittoria», con la scritta della divisione e la falce e il martello: conservata al museo delle forze armate di Mosca, ha una copia che sfila il 9 maggio sulla Piazza Rossa davanti al tricolore, e dal 2007 una legge russa la equipara alla bandiera di Stato nelle celebrazioni. È l’unica bandiera sovietica che la Russia ha ufficialmente riabilitato, e la sua immagine è la più usata dalla propaganda della guerra in Ucraina.
Le repubbliche
Le prime bandiere delle repubbliche erano rosse con le iniziali e la falce e il martello, quasi identiche; quando nel 1945 l’Ucraina e la Bielorussia ottennero un seggio all’ONU, Mosca decise di distinguerle, e tra il 1949 e il 1953 tutte le quindici bandiere furono ridisegnate con le strisce colorate: il blu dell’Ucraina, il verde e il bianco della Bielorussia con l’ornamento popolare, le onde del Baltico per l’Estonia, la Lettonia e la Lituania, il verde e il blu dell’Asia centrale, il rosso della RSFSR con la striscia azzurra lungo l’asta. Erano bandiere sovietiche con un accento nazionale, e nessuna poteva sventolare senza la falce e il martello.
Il 1991
Tra il 1988 e il 1991 le repubbliche ripresero le bandiere del 1918-20: le tre baltiche legalizzarono i tricolori nel 1988, l’Ucraina il giallo-azzurro nel 1991, la Georgia, l’Armenia e le altre i colori delle prime repubbliche, e la Russia il tricolore bianco-blu-rosso, issato sulla Casa Bianca durante il golpe dell’agosto 1991 e adottato il 22 agosto; la sera del 25 dicembre 1991, alle 19.32, la bandiera rossa fu ammainata dal Cremlino e sostituita dal tricolore, e con essa finì l’Unione. La bandiera della RSFSR fu l’unica a non essere rimpianta.
L’eredità
La Bielorussia di Lukašenko ha ripristinato con il referendum del 1995 la bandiera sovietica senza la falce e il martello, con il rosso, il verde e l’ornamento, e il bianco-rosso-bianco del 1918 è oggi il simbolo dell’opposizione; la Transnistria usa ancora la bandiera della Moldavia sovietica con la falce e il martello, l’unica al mondo; le bandiere rosse compaiono nelle manifestazioni comuniste e alle parate russe. Nelle magliette e nei bar dell’Occidente la bandiera dell’URSS è un’estetica; a Kiev e a Riga è vietata.
Curiosità
- La bandiera rossa fu ammainata dal Cremlino il 25 dicembre 1991 alle 19.32, dodici minuti dopo la fine del discorso di dimissioni di Gorbačëv trasmesso in televisione: il tricolore russo fu issato alle 19.45, davanti a pochi passanti sulla Piazza Rossa.
- La fotografia della bandiera sul Reichstag di Evgenij Chaldej del 2 maggio 1945 fu ritoccata per togliere dal polso del soldato un secondo orologio, segno di saccheggio, e per rendere più drammatico il fumo: è la ricostruzione di un gesto avvenuto due giorni prima.
- Le strisce colorate delle bandiere delle repubbliche furono introdotte tra il 1949 e il 1953 perché all’ONU l’Ucraina e la Bielorussia, con i loro seggi, avessero bandiere distinguibili da quella dell’Unione.
- La Transnistria, lo Stato non riconosciuto sul Dnestr, è l’unico territorio al mondo che usa ancora una bandiera con la falce e il martello: quella della Repubblica socialista sovietica moldava, adottata nel 1952.
Valutazione critica
La bandiera rossa fu il simbolo più efficace dell’Unione, perché era anche quella del movimento operaio e della vittoria del 1945, e per questo la più contesa: la Russia ne ha riabilitato la versione militare e vietato di fatto le altre repubbliche di dimenticarla, i paesi dell’Est la considerano il segno dell’occupazione, e l’Occidente ne ha fatto un disegno. Le quindici bandiere con le strisce erano la prova che le repubbliche esistevano solo con la falce e il martello sopra.
La bandiera della Vittoria alle parate del 9 maggio e la bandiera bianco-rosso-bianca vietata a Minsk mostrano che in Russia e in Bielorussia i vessilli decidono ancora chi ha diritto alla storia.
FAQ – Domande frequenti
Com’era la bandiera dell’URSS? Un drappo rosso con proporzioni di uno a due e, nel cantone in alto, la falce e il martello d’oro sormontati da una stella rossa bordata d’oro; adottata nel 1923-24, precisata nel 1955 e in uso fino al 25 dicembre 1991.
Perché le bandiere delle repubbliche avevano le strisce? Perché tra il 1949 e il 1953 Mosca le ridisegnò con strisce colorate e motivi nazionali, per distinguerle dalla bandiera dell’Unione e tra loro, dopo che Ucraina e Bielorussia avevano ottenuto un seggio all’ONU.
Che cos’è la bandiera della Vittoria? La bandiera rossa issata sul Reichstag il 30 aprile 1945 dai soldati sovietici, conservata a Mosca: dal 2007 la Russia la equipara alla bandiera di Stato nelle celebrazioni e una copia sfila il 9 maggio sulla Piazza Rossa.
Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.