Informatica
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Nel 1951 a Kiev funzionava il primo computer dell’Europa continentale e nel 1968 il BESM-6 sovietico era tra i più veloci del mondo; nel 1969 l’URSS decise di copiare gli IBM invece di sviluppare i propri, e l’informatica sovietica non si riprese più. Il progetto di una rete nazionale per governare l’economia, l’OGAS di Gluškov, fu respinto nel 1970; Tetris nacque in un istituto di Mosca nel 1984; il primo collegamento a Internet arrivò nel 1990, con l’Unione già finita.
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I pionieri
Sergej Lebedev costruì a Kiev, tra il 1948 e il 1951, la MESM, la prima macchina calcolatrice elettronica dell’Europa continentale, e poi a Mosca la serie BESM, con il BESM-6 del 1968 che eseguiva un milione di operazioni al secondo e restò in produzione vent’anni; a Mosca Nikolaj Brusencov realizzò nel 1958 il Setun, l’unico computer ternario mai prodotto in serie. Erano macchine originali, costruite per la fisica nucleare e i missili nei laboratori dell’Accademia, con i programmatori che scrivevano in codice macchina e le schede perforate.
La scelta dell’IBM
Nel dicembre 1969 il governo decise che la serie unificata di computer del Comecon, la ES EVM, avrebbe copiato l’architettura degli IBM 360, per usare i programmi occidentali: la scelta, presa contro il parere degli accademici, sacrificò i progetti nazionali e condannò l’industria a inseguire copie di macchine vecchie di anni, prodotte con componenti peggiori e con le fabbriche di Minsk, Kazan’ e Penza che non riuscivano a garantire la qualità. Il ritardo, di cinque anni negli anni Settanta, divenne di dieci con i microprocessori.
L’OGAS
Il matematico Viktor Gluškov, direttore dell’istituto di cibernetica di Kiev, propose dal 1962 la rete nazionale automatizzata per la gestione dell’economia, l’OGAS: migliaia di centri di calcolo collegati, con i dati delle imprese in tempo reale, per far funzionare il piano; nel 1970 il Politburo, spaventato dal costo e dai ministeri che avrebbero perso il controllo delle informazioni, lo respinse. L’URSS rinunciò così a una rete di computer nazionale nello stesso anno in cui gli Stati Uniti avviavano ARPANET; Gluškov morì nel 1982 convinto dell’errore.
I personal computer e Tetris
Negli anni Ottanta l’URSS produsse i propri personal, l’Agat copia dell’Apple II, il BK-0010, i DVK, l’Elektronika, con la memoria di poche decine di kilobyte e le tirature limitate, mentre le scuole e le fabbriche ne avevano pochi e i cittadini nessuno; i programmatori sovietici, formati bene nella matematica, lavoravano su macchine di dieci anni prima. Nel giugno 1984 Aleksej Pažitnov, all’Accademia delle scienze di Mosca, scrisse Tetris su un Elektronika 60: il gioco uscì dall’URSS nel 1986 e divenne il più venduto della storia, con i diritti gestiti dallo Stato fino al 1996.
Internet e dopo
La rete Relcom, nata nel 1990 tra l’istituto Kurčatov e Demos, e il dominio .su registrato nel settembre 1990 portarono la posta elettronica in un’ Unione che stava finendo; durante il golpe dell’agosto 1991 Relcom diffuse le notizie da Mosca mentre la televisione trasmetteva il balletto. Dopo il 1991 la scuola matematica sovietica produsse programmatori per il mondo, Yandex, Kaspersky e i pirati; la Russia ha costruito la propria Internet e ha cercato dal 2019 di poterla isolare, chiudendo il cerchio con l’OGAS.
Curiosità
- Il Setun, costruito a Mosca nel 1958, era l’unico computer ternario in serie del mondo, con la logica a tre valori; ne furono prodotti cinquanta e la produzione fu chiusa perché non rientrava nel piano.
- Tetris fu scritto nel 1984 da Aleksej Pažitnov su un Elektronika 60 senza grafica, con i blocchi fatti di parentesi: i diritti erano dello Stato, e Pažitnov ricevette i primi soldi nel 1996.
- Il dominio .su, registrato nel settembre 1990 per l’Unione Sovietica, esiste ancora con oltre centomila siti: è il dominio di uno Stato scomparso.
- Nel 1970 il Politburo respinse l’OGAS di Gluškov, la rete di computer per il piano, per il costo di venti miliardi di rubli: la stessa cifra, dissero i sostenitori, che il paese perdeva ogni anno per la cattiva pianificazione.
Valutazione critica
L’informatica sovietica è la storia di un vantaggio dissipato: computer originali negli anni Cinquanta, matematici tra i migliori del mondo, e una decisione politica del 1969 che scelse la copia contro l’innovazione, seguita nel 1970 dal rifiuto della rete nazionale per non togliere ai ministeri il controllo dell’informazione. Il sistema che voleva pianificare tutto rinunciò allo strumento per farlo, perché l’informazione libera era il pericolo.
Tetris nato in un istituto di Stato e venduto dal mondo, e il dominio .su ancora vivo, sono le due eredità: il talento dei programmatori e la sopravvivenza dei simboli di un paese che non ha saputo usarli.
FAQ – Domande frequenti
L’URSS costruiva computer? Sì: la MESM di Kiev del 1951 fu il primo computer dell’Europa continentale e il BESM-6 del 1968 tra i più veloci del mondo; dal 1969 l’industria copiò gli IBM 360 con la serie ES EVM.
Che cos’era l’OGAS? Il progetto di Viktor Gluškov per una rete nazionale di computer che gestisse l’economia pianificata in tempo reale, proposto dal 1962 e respinto dal Politburo nel 1970 per il costo e per il timore dei ministeri.
Tetris è sovietico? Sì: fu scritto nel 1984 da Aleksej Pažitnov all’Accademia delle scienze di Mosca; i diritti appartenevano allo Stato, e il gioco fu venduto nel mondo dal 1986.
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