Bandiera sovietica
UNIONESOVIETICA.COM
Storia critica dell’URSS: potere, società e conseguenze
Tutte le macro-categorie
Storia dell’Unione Sovietica Repubbliche sovietiche Demografia dell’URSS Politica e istituzioni Gulag, repressioni e dissenso Società e vita quotidiana Case, quartieri e architettura Religioni e rapporto con le Chiese Economia, risorse minerarie, lavoro e rublo Industria, fabbriche e marchi Treni, ferrovie e trasporti Forze armate, armamenti e deterrenza nucleare Guerre, conflitti e Guerra fredda Spazio, scienza e tecnologia Stampa, giornali, televisione e radio Cultura, spettacolo e sport Leader e personaggi Patto di Varsavia e paesi del blocco orientale Comunismo in Europa e rapporti con il PCI URSS nel mondo: Cuba, Africa e Asia Energia, ambiente e disastri Simboli, oggetti, primati e curiosità Indice completo

Tecnologia

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Il paese che mandò il primo uomo nello spazio e costruì il primo reattore civile non riusciva a produrre un frigorifero decente: la tecnologia sovietica fu eccellente dove lo Stato la voleva, nel nucleare, nei missili, nei laser e nella fusione, e arretrata dove i cittadini l’avrebbero usata, con i computer copiati dall’IBM e le automobili copiate dalla Fiat. La scienza fu grande, con i Nobel di Landau, Kapica e Basov, e fu incatenata, con Lysenko che vietò la genetica e la cibernetica dichiarata pseudoscienza.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Tecnologia
Laboratorio di un istituto di ricerca anni Sessanta: armadi di un grande calcolatore, bobine, scienziati in camice.

Il sistema

La ricerca sovietica era organizzata dall’Accademia delle scienze, con centinaia di istituti separati dalle università, dai ministeri di settore con i propri istituti applicati e dal complesso militare con i laboratori delle città chiuse: un sistema gerarchico e finanziato senza limiti nelle priorità di Stato, dove gli scienziati erano privilegiati, sorvegliati e isolati dal mondo. Akademgorodok a Novosibirsk, del 1957, fu la città della scienza pura; Dubna quella della fisica nucleare; Zelenograd quella dell’elettronica; i «šaraški» degli anni Trenta e Quaranta le prigioni in cui Tupolev e Korolëv progettavano da detenuti.

I successi

Nel nucleare, nello spazio e nella fisica l’URSS fu tra i primi: la centrale di Obninsk del 1954, il primo reattore civile del mondo, il tokamak per la fusione degli anni Cinquanta e Sessanta, ancora la base dei reattori sperimentali, il laser e il maser di Basov e Prochorov, premiati con il Nobel nel 1964 con Townes, la superfluidità di Kapica e la fisica teorica di Landau, entrambi Nobel, la matematica di Kolmogorov, i missili di Korolëv, i rompighiaccio atomici, gli ekranoplani. Erano risultati di gruppi di élite in settori militari o di prestigio, con risorse illimitate e con il segreto.

I fallimenti

Dove serviva il mercato la tecnologia sovietica mancava: l’elettronica di consumo copiava con dieci anni di ritardo, i computer dal 1969 clonavano gli IBM 360, le automobili le Fiat, le macchine utensili erano comprate in Occidente o rubate con lo spionaggio industriale, e i prodotti civili derivati dal militare, dai televisori ai frigoriferi, erano pesanti e guasti. Il piano premiava la quantità e puniva il rischio, l’innovazione non pagava chi la faceva, e le restrizioni occidentali del COCOM sull’esportazione di tecnologia colpirono un sistema che non sapeva più inventare.

La scienza incatenata

L’ideologia decideva che cosa fosse scienza: nel 1948 Trofim Lysenko, con l’appoggio di Stalin, fece vietare la genetica come «borghese», con i genetisti licenziati, imprigionati e, come Vavilov nel 1943, morti in carcere, e il divieto durò fino al 1964; la cibernetica fu «pseudoscienza reazionaria» all’inizio degli anni Cinquanta, con un ritardo che l’informatica sovietica non recuperò; la psicologia, la sociologia e l’economia furono sterilizzate dal marxismo-leninismo. Gli scienziati non potevano viaggiare, pubblicare all’estero, leggere le riviste occidentali senza permesso.

Dopo il 1991

Il crollo dei finanziamenti negli anni Novanta mandò all’estero decine di migliaia di scienziati, e la scuola matematica e fisica sovietica vive oggi in gran parte nelle università americane ed europee; la Russia ha conservato il nucleare con Rosatom, lo spazio in declino e l’industria militare, e ha perso il resto. Le sanzioni del 2022 hanno chiuso l’accesso ai chip e alle macchine occidentali, riportando il paese alla condizione del COCOM: la tecnologia sovietica, con i suoi primati e i suoi buchi, è tornata la tecnologia russa.

Curiosità

  • L’URSS vinse in settant’anni sette premi Nobel per la fisica, da Čerenkov, Frank e Tamm nel 1958 a Landau, Basov, Prochorov e Kapica, e nessuno per la chimica dopo Semënov nel 1956: la scienza di Stato premiava la fisica.
  • Nikolaj Vavilov, il più grande genetista del mondo, che aveva raccolto la maggiore collezione di semi, fu arrestato nel 1940 su denuncia di Lysenko e morì di fame in carcere a Saratov nel 1943; fu riabilitato nel 1955.
  • La cibernetica fu definita nel 1954 dal Dizionario filosofico sovietico «pseudoscienza reazionaria»; nel 1958 la stessa parola era il titolo di un istituto di Kiev.
  • Il tokamak, la «camera toroidale con bobine magnetiche» inventata a Mosca negli anni Cinquanta da Tamm e Sacharov, è il disegno del reattore a fusione ITER in costruzione in Francia.

Valutazione critica

La tecnologia sovietica dimostra che uno Stato può ottenere risultati straordinari nei settori in cui concentra tutto e fallire in tutti gli altri: lo Sputnik e la centrale di Obninsk stavano nello stesso paese dei frigoriferi che non chiudevano e dei computer copiati, e la genetica vietata per sedici anni costò più di ogni sanzione occidentale. Il sistema produceva scienziati eccellenti e li impediva di fare ciò che il mercato o la libertà avrebbero permesso.

La diaspora scientifica dopo il 1991 è il giudizio degli interessati; le sanzioni del 2022 hanno riportato la Russia al punto in cui l’Unione era finita.

FAQ – Domande frequenti

In che cosa eccelleva la tecnologia sovietica? Nel nucleare, nei missili e nello spazio, nella fisica teorica, nei laser e nella fusione, nei rompighiaccio e nelle armi: i settori militari e di prestigio con risorse illimitate.

In che cosa era arretrata? Nell’elettronica di consumo, nei computer, nelle automobili, nelle macchine utensili e in tutti i prodotti civili, copiati dall’Occidente con anni di ritardo per la mancanza di incentivi e di mercato.

Che cosa fu il lysenkismo? La dottrina pseudoscientifica di Trofim Lysenko, imposta da Stalin nel 1948, che negava la genetica: i genetisti furono perseguitati e la ricerca vietata fino al 1964, con danni all’agricoltura e alla biologia.

Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.

Altri articoli della stessa sottosezione