URSS e Cina
Approfondimento storico in una prospettiva critica
L’URSS fece nascere il Partito comunista cinese nel 1921, lo tradì con Chiang Kai-shek nel 1927, lo aiutò con 156 fabbriche e diecimila consiglieri negli anni Cinquanta e lo perse in cinque anni: Mao offeso dal rapporto segreto, Chruščëv nella piscina di Pechino, i consiglieri ritirati nel 1960, la rottura pubblica del 1963, le sparatorie sull’Ussuri nel 1969 e l’ipotesi sovietica di un attacco nucleare. Gorbačëv fece pace nel 1989, mentre a Tienanmen si preparava il massacro; la Russia di Putin è oggi il socio minore di Pechino.
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La nascita e il tradimento
Il Comintern mandò i suoi emissari a fondare il Partito comunista cinese nel luglio 1921 e gli impose dal 1923 l’alleanza con il Kuomintang di Sun Yat-sen, con i consiglieri sovietici come Borodin a Canton e le armi a Chiang Kai-shek; nell’aprile 1927 Chiang massacrò i comunisti a Shanghai, e Stalin, che aveva ordinato di restare nel Kuomintang contro il parere di Trockij, difese la linea fino alla catastrofe. Mao, nelle montagne, costruì il partito dei contadini contro le direttive di Mosca, che continuò a preferire i «ventotto bolscevichi» formati in Russia; nel 1945 Stalin firmò il trattato con Chiang, non con Mao.
L’alleanza
Con la vittoria del 1949 Mao andò a Mosca per due mesi, dal dicembre 1949 al febbraio 1950, umiliato dall’attesa, e firmò il trattato di amicizia con un prestito di 300 milioni di dollari e la restituzione di Port Arthur; la guerra di Corea, voluta da Stalin e combattuta dai cinesi, cementò l’alleanza, e negli anni Cinquanta l’URSS costruì in Cina 156 grandi impianti, mandò diecimila consiglieri, formò decine di migliaia di tecnici e nel 1957 promise l’aiuto per la bomba atomica. Fu il più grande trasferimento di tecnologia della storia, e Pechino lo ricambiò con il rispetto dovuto al «fratello maggiore».
La rottura
Il rapporto segreto del 1956, non concordato con Mao, e la coesistenza pacifica con l’America furono il primo strappo; nel 1958 Chruščëv a Pechino, ricevuto da Mao in piscina, si vide rifiutare la flotta comune, e il Grande balzo e le comuni furono derisi da Mosca; nel 1959 l’URSS annullò l’aiuto atomico, nel luglio 1960 richiamò tutti i consiglieri con i progetti, nel 1961 la Cina schierò l’Albania contro Mosca, e nel 1963 le lettere aperte dei due partiti resero pubblica la rottura, con la Cina che accusava i «revisionisti» e l’URSS gli «avventuristi». La Cina esplose la sua bomba nel 1964 da sola.
L’Ussuri
Nel marzo 1969, sull’isola di Damanskij nel fiume Ussuri, i soldati sovietici e cinesi si spararono in due scontri con centinaia di morti, e per mesi l’URSS concentrò le divisioni al confine e sondò gli americani sull’ipotesi di un attacco nucleare alle installazioni cinesi, che Nixon scoraggiò; nel settembre Kosygin e Zhou Enlai si incontrarono all’aeroporto di Pechino e la guerra fu evitata, ma il confine di 7.000 chilometri restò militarizzato per vent’anni con un milione di soldati. Nel 1972 Nixon andò a Pechino, e il triangolo cambiò: l’URSS aveva due nemici invece di uno.
La pace e il dopo
Dopo il Vietnam-Cambogia del 1979 e l’Afghanistan, Gorbačëv tolse gli «ostacoli» chiesti da Deng e nel maggio 1989 visitò Pechino, il primo capo sovietico dal 1959, tra gli studenti di Tienanmen in sciopero della fame: la normalizzazione fu firmata due settimane prima del massacro. Gli accordi di confine del 1991 e del 2004 chiusero le dispute, il trattato del 2001 e la «amicizia senza limiti» del febbraio 2022, tre settimane prima dell’invasione dell’Ucraina, hanno fatto della Russia il fornitore di gas e di petrolio della Cina; l’allievo del 1950 è oggi il maestro, e Damanskij è cinese dal 1991.
Curiosità
- Nel dicembre 1949 Mao arrivò a Mosca per il settantesimo compleanno di Stalin e fu lasciato ad aspettare per settimane in una dacia; Stalin lo ricevette con freddezza, e il trattato fu firmato solo il 14 febbraio 1950.
- Nell’agosto 1958 Mao ricevette Chruščëv nella piscina della sua residenza, sapendo che non sapeva nuotare: il segretario sovietico galleggiò con un salvagente mentre Mao discuteva della flotta comune.
- Dopo gli scontri dell’Ussuri del 1969 il ministro Grečko propose un attacco nucleare alla Cina, e i diplomatici sovietici sondarono gli americani; Nixon fece sapere che gli Stati Uniti non sarebbero rimasti neutrali.
- L’isola di Damanskij, dove morirono i soldati sovietici nel marzo 1969, è stata ceduta alla Cina con l’accordo del 1991 e si chiama Zhenbao: il monumento ai caduti sovietici è rimasto sull’altra riva.
Valutazione critica
Il rapporto con la Cina fu il più costoso errore dell’Unione: creò il partito, lo aiutò con la più grande industria trasferita della storia e lo perse per l’orgoglio di Chruščëv e di Mao, ritrovandosi un nemico nucleare con un miliardo di abitanti su settemila chilometri di confine, e con gli americani a Pechino. Il comunismo fu una religione con due papi, e le due Chiese si odiarono più dei nemici.
L’amicizia senza limiti di oggi ha rovesciato i ruoli del 1950, con la Russia fornitrice di materie prime e la Cina padrona: l’allievo ha imparato la lezione del 1960, quando Mosca portò via i progetti, e non ha dimenticato.
FAQ – Domande frequenti
Perché l’URSS e la Cina ruppero? Per il rapporto segreto del 1956 non concordato con Mao, la coesistenza pacifica con l’America, il rifiuto dell’aiuto atomico nel 1959 e il ritiro dei consiglieri nel 1960; la rottura fu pubblica nel 1963 con le lettere aperte dei due partiti.
Che cosa accadde sull’Ussuri? Nel marzo 1969 sull’isola di Damanskij soldati sovietici e cinesi si scontrarono in due battaglie con centinaia di morti; l’URSS considerò un attacco nucleare alla Cina e la crisi fu disinnescata a settembre dall’incontro Kosygin-Zhou Enlai.
Quando fecero pace? Nel maggio 1989 con la visita di Gorbačëv a Pechino durante le proteste di Tienanmen; gli accordi di confine del 1991 e del 2004 chiusero le dispute, e nel 2022 Putin e Xi hanno proclamato un’amicizia «senza limiti».
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