Curiosità
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Undici fusi orari con i treni sull’ora di Mosca, due seggi in più all’ONU, i bambini chiamati Vladlen e Dazdraperma, la settimana di cinque giorni senza domenica, il pane che costava meno del foraggio, il champagne di Stalin, Reagan sulla Piazza Rossa che non trova più l’impero del male, il cane di Chruščëv alla Casa Bianca, il «lago dei cigni» che annuncia i golpe, la stazione di Mosca che aspetta Gagarin con una scala troppo corta: le curiosità dell’Unione Sovietica sono le storie minori che raccontano il sistema meglio dei manuali. Questa pagina ne raccoglie le più sorprendenti, con le date e le fonti.
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Il tempo e lo spazio
L’URSS copriva undici fusi orari e gli orari ferroviari e aerei erano scritti in tutto il paese nell’ora di Mosca, con i viaggiatori che a Vladivostok sommavano sette ore; dal 1929 al 1940 il calendario rivoluzionario abolì la domenica con la «settimana continua» di cinque giorni con i turni colorati e poi di sei, per far lavorare le fabbriche senza sosta, e le famiglie non avevano più un giorno libero comune; le isole Diomede nello stretto di Bering, quella sovietica e quella americana, distano quattro chilometri e ventuno ore, con la linea del cambio di data in mezzo, e nel 1987 una nuotatrice americana le attraversò a nuoto aprendo per un giorno la «cortina di ghiaccio».
I nomi e le parole
Negli anni Venti i genitori rivoluzionari chiamarono i figli Vladlen, da Vladimir Lenin, Oktjabrina, Rem, da «rivoluzione, elettrificazione, meccanizzazione», Ninel’, Lenin al contrario, Dazdraperma, da «viva il Primo maggio», e persino Traktor ed Elektrifikacija; i nomi durarono più della moda, e i Vladlen sono ancora in vita. Le sigle erano una lingua: kolchoz, Gosplan, zampolit, NKVD, i nomi delle fabbriche lunghi una riga e la parola «tovarišč», compagno, obbligatoria fino al 1991 e oggi usata nell’esercito e per scherzo.
Lo Stato e i suoi paradossi
L’URSS aveva tre seggi all’ONU dal 1945, con l’Ucraina e la Bielorussia membri fondatori senza politica estera, ottenuti da Stalin a Jalta per bilanciare i dominion britannici; il pane costava tredici copechi e il foraggio di più, e i contadini nutrivano i maiali con il pane; l’affitto restò fermo dal 1928 al 1991 mentre la vodka aumentava; il possesso di dollari era reato e i negozi Beriozka li accettavano; la disoccupazione era abolita e non lavorare era reato; il 9 maggio non fu festivo dal 1948 al 1965 perché Stalin temeva i veterani. Ogni paradosso aveva una spiegazione, ed era il sistema.
I capi
Chruščëv batté la scarpa sul banco dell’ONU nel 1960, forse, perché nessuna fotografia lo mostra; a Camp David nel 1959 chiese di vedere Disneyland e non gliela fecero visitare per la sicurezza, e regalò a Jacqueline Kennedy un cucciolo di Strelka, la cagnetta tornata dallo spazio, che la Casa Bianca fece controllare per le microspie; Brežnev collezionava le automobili regalate dai capi di Stato, dalla Rolls-Royce alla Cadillac, e ne guidò una a tutta velocità con Nixon a bordo a Camp David; Reagan, sulla Piazza Rossa nel 1988, disse che l’impero del male era «un’altra epoca»; Gorbačëv fece la pubblicità di Pizza Hut nel 1997 e di Louis Vuitton nel 2007 per finanziare la sua fondazione.
Le cose che non c’erano
«Da noi il sesso non c’è», disse una spettatrice al teleponte del 1986, e la frase divenne proverbiale; in URSS non c’erano ufficialmente gli incidenti, i disoccupati, i senzatetto, la droga, la prostituzione e la criminalità organizzata, e le statistiche li confermavano; non c’era la pubblicità e c’erano i manifesti; non c’era il gossip e c’erano le barzellette, che i sovietici raccontavano in cucina con la certezza che il KGB le collezionasse, come faceva. La curiosità più grande era un paese in cui tutti sapevano ciò che non esisteva.
Curiosità
- Il nome Dazdraperma, da «Da zdravstvuet Pervoe maja», «Viva il Primo maggio», fu dato negli anni Venti ad alcune bambine; il più diffuso dei nomi rivoluzionari, Vladlen, è ancora portato da migliaia di russi.
- Dal 1929 al 1931 la settimana sovietica era di cinque giorni senza domenica, con i lavoratori divisi in cinque gruppi di colore che riposavano a turno: i coniugi con colori diversi non avevano mai lo stesso giorno libero, e nel 1940 tornò la settimana di sette giorni.
- Il cucciolo Pušinka, figlio di Strelka, fu regalato da Chruščëv a Jacqueline Kennedy nel 1961; la CIA lo esaminò per le microspie e i suoi discendenti con il terrier dei Kennedy furono chiamati «pupnik».
- Nel 1959 Chruščëv, in visita negli Stati Uniti, si arrabbiò perché la sicurezza gli impedì di visitare Disneyland: «Cosa avete lì, delle rampe di missili?», chiese ai giornalisti a Los Angeles.
Valutazione critica
Le curiosità dell’Unione sono il sistema visto dai suoi dettagli: l’ora di Mosca a Vladivostok è il centralismo, la settimana senza domenica è il piano, i nomi rivoluzionari sono la fede, i tre seggi all’ONU sono la finzione delle repubbliche, e il sesso che non c’è è la menzogna ufficiale che tutti conoscevano. Raccontarle non è banalizzare: è mostrare come il sistema entrava nei nomi dei bambini e negli orari dei treni.
Che molte di queste curiosità sopravvivano, dal nome Vladlen al «lago dei cigni» come segnale di crisi, dice che l’Unione è finita nelle istituzioni e non nelle abitudini.
FAQ – Domande frequenti
Perché i treni sovietici usavano l’ora di Mosca? Perché il sistema ferroviario e aereo era centralizzato e tutti gli orari, da Brest a Vladivostok, erano espressi nell’ora della capitale per evitare confusioni tra undici fusi orari; la regola è durata in Russia fino al 2018.
Perché l’URSS aveva tre seggi all’ONU? Perché a Jalta Stalin ottenne che l’Ucraina e la Bielorussia fossero membri fondatori dell’ONU come Stati distinti, per bilanciare i dominion britannici: votavano sempre con Mosca e non avevano politica estera propria.
Che cos’era la settimana continua? Il calendario introdotto nel 1929 per far lavorare le fabbriche senza interruzione, con settimane di cinque e poi sei giorni senza una domenica comune, con i lavoratori a riposo a turno; fu abolito nel 1940.
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