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Primati

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Il paese più grande del mondo, con un sesto delle terre emerse e undici fusi orari; il primo satellite, il primo uomo e la prima donna nello spazio; la bomba più potente e l’arsenale più grande; il lago più profondo, la ferrovia più lunga, il sottomarino più grande, l’aereo più grande, la compagnia aerea con più passeggeri, il giornale con più copie, la torre più alta d’Europa per trent’anni, la prima centrale nucleare e il primo rompighiaccio atomico: l’URSS collezionò i primati come prove di superiorità. Ne ebbe altri che non contava: la più grande carestia, il più grande sistema di campi, il più grande disastro ambientale.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Primati
Panorama di una città sovietica al tramonto: prefabbricati, ciminiere, la sagoma di un monumento, fili del filobus.

I primati geografici

L’ Unione Sovietica era il più grande Stato del mondo con 22,4 milioni di chilometri quadrati, un sesto delle terre emerse, da Kaliningrad alla Čukotka su undici fusi orari, con il confine più lungo, sessantamila chilometri, e i confini con dodici Stati; aveva il lago più profondo e più antico del mondo, il Bajkal, con un quinto dell’acqua dolce del pianeta, il fiume più lungo d’Europa, il Volga, la pianura più vasta, il permafrost più esteso, il punto più freddo abitato, Ojmjakon a meno 67 gradi, e la ferrovia più lunga, la Transiberiana. La geografia era il primo primato, e il più costoso da governare.

I primati tecnici

Lo Sputnik del 1957, Laika, Gagarin nel 1961, Tereškova nel 1963, la passeggiata di Leonov nel 1965, la prima sonda sulla Luna e su Venere, la prima stazione orbitale nel 1971, il più lungo soggiorno nello spazio con i 437 giorni di Poljakov; la prima centrale nucleare civile nel 1954 e il primo rompighiaccio nucleare nel 1959, la bomba più potente nel 1961, il più grande sottomarino con i Typhoon, l’aereo più grande con l’An-225, l’elicottero più grande con il Mi-26, la centrale idroelettrica più potente dell’Unione con Sajano-Šušenskaja, allora tra le prime del mondo, la torre più alta d’Europa con Ostankino nel 1967, la rete elettrificata più lunga, la metropolitana più profonda con Arsenal’na a Kiev, e il carro armato più prodotto della storia con il T-54/55.

I primati sociali

L’alfabetizzazione passata dal 40 per cento del 1917 al 99 nel 1970, la più rapida della storia; il maggior numero di medici per abitante del mondo; il maggior numero di lettori con le tirature dei libri e dei giornali, con il Trud a ventuno milioni di copie e gli Argumenty i fakty a trentatré, i record mondiali; l’Aeroflot con 137 milioni di passeggeri nel 1990, la compagnia più grande del mondo; il primo posto nel medagliere olimpico in sei edizioni; il campionato mondiale di scacchi per cinquant’anni; il più grande esercito in tempo di pace e il maggior numero di carri armati e di testate nucleari. Ogni primato aveva un prezzo che non compariva nelle statistiche.

I primati che non si contavano

L’URSS ebbe anche i primati del male: la carestia del 1932-33 con milioni di morti provocata dalle politiche dello Stato, il sistema di campi più esteso della storia moderna con diciotto milioni di passaggi, il maggior numero di fucilati per decisione politica in un anno, 1937-38, la deportazione di intere nazioni, le perdite più alte della seconda guerra mondiale, il più grande disastro nucleare a Chernobyl e il più grande disastro ambientale con l’Aral, il maggior numero di prigionieri di guerra propri lasciati morire, il primato dell’alcolismo e la speranza di vita maschile in calo negli anni Settanta, unico caso in un paese industriale in tempo di pace.

L’eredità dei primati

La Russia ha ereditato la geografia, con 17 milioni di chilometri quadrati ancora primo Stato del mondo, il Bajkal, la Transiberiana, l’arsenale nucleare più grande e i primati spaziali che non rinnova; l’Ucraina l’An-225 distrutto, la metropolitana più profonda e Chernobyl; il Kazakistan Baikonur e Semipalatinsk. I primati sovietici sono ancora nei manuali e nei Guinness; quelli che non si contavano sono nei libri di storia e nei memoriali, dove esistono.

Curiosità

  • L’URSS copriva undici fusi orari e i suoi orari ferroviari usavano tutti l’ora di Mosca: a Vladivostok i treni partivano ufficialmente sette ore prima dell’ora locale.
  • Il lago Bajkal contiene circa un quinto dell’acqua dolce non ghiacciata del pianeta, più dei Grandi Laghi americani insieme, ed è profondo 1.642 metri: il primato più duraturo dell’ex Unione.
  • Nel 1990 l’URSS deteneva il primato di passeggeri aerei con l’Aeroflot, di copie di giornali con il Trud, di rete elettrificata, di testate nucleari, di carri armati e di produzione di petrolio e gas: l’anno prima della fine.
  • Ojmjakon, nella Jacuzia, registrò nel 1933 meno 67,7 gradi, il record di freddo per un luogo abitato dell’emisfero settentrionale; la scuola chiude solo sotto i meno 52.

Valutazione critica

I primati furono il linguaggio con cui l’URSS misurava se stessa contro l’Occidente, e molti erano veri: lo spazio, le dighe, i medici, i lettori; ma erano primati di quantità, ottenuti concentrando le risorse su ciò che si poteva mostrare, e il paese che aveva il primo satellite aveva anche la carestia più grande e il sistema di campi più esteso, e li nascondeva con la stessa cura con cui esibiva gli altri. Il conto dei primati va fatto intero.

La Russia che rivendica i primati sovietici, dallo spazio alla vittoria, senza contare gli altri, ha ereditato il metodo insieme alla geografia; i paesi che hanno i memoriali hanno scelto l’altra metà della lista.

FAQ – Domande frequenti

Quali furono i principali primati dell’URSS? Il più grande Stato del mondo, il primo satellite e il primo uomo nello spazio, la prima centrale nucleare, la bomba più potente, il maggior numero di testate e di carri armati, l’Aeroflot e il Trud come primati commerciali, il medagliere olimpico e gli scacchi.

Quali primati negativi ebbe l’URSS? La carestia del 1932-33, il sistema di campi più esteso della storia moderna, le fucilazioni di massa del 1937-38, le deportazioni di intere nazioni, le perdite della seconda guerra mondiale, Chernobyl e il lago d’Aral.

Quali primati restano oggi? La Russia è ancora il più grande Stato del mondo con il Bajkal e la Transiberiana e ha l’arsenale nucleare più grande; i primati spaziali e industriali non sono stati rinnovati, e l’An-225 è stato distrutto nel 2022.

Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.

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