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Il’jušin

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Sergej Il’jušin, figlio di contadini del Vologda diventato il più decorato dei progettisti sovietici, disegnò l’Il-2 Šturmovik, l’aereo militare più prodotto della storia con 36.000 esemplari, che Stalin definì «necessario come il pane»; nel dopoguerra i suoi Il-18, Il-62 e Il-86 furono gli aerei di linea a lungo raggio dell’Aeroflot e l’Il-76 il cargo che vola ancora ovunque, dalla Siberia ai fronti di oggi. L’ufficio Il’jušin, di Stato, costruisce l’aereo del presidente russo.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Ilyushin
Grande aereo di linea sovietico a quattro turboeliche su un piazzale bagnato dalla pioggia.

L’uomo

Nato nel 1894 in un villaggio del nord, operaio e soldato nella prima guerra mondiale, Il’jušin imparò a volare nell’esercito, si laureò all’Accademia aeronautica nel 1926 e ottenne il proprio ufficio nel 1933: un ingegnere pratico, che progettava aerei robusti e producibili, restò alla guida fino al 1970 e morì nel 1977 con tre stelle di Eroe del lavoro socialista, sette premi Stalin e la reputazione di aver evitato le purghe con la prudenza.

L’Il-2

L’Il-2, l’aereo d’assalto corazzato del 1941, con la cabina e il motore protetti da una vasca d’acciaio e i cannoni e i razzi contro i carri, fu prodotto in 36.000 esemplari, più di qualsiasi altro aereo militare, nelle fabbriche evacuate di Kujbyšev, dove nel dicembre 1941 Stalin telegrafò che gli Šturmovik erano «necessari all’Armata Rossa come l’aria, come il pane»; i tedeschi lo chiamarono «la morte nera». Le perdite furono enormi, con la vita media di un pilota misurata in poche decine di missioni, e il mitragliere posteriore senza corazza; l’Il-10 lo sostituì nel 1944.

Gli aerei di linea

Nel dopoguerra l’Il-12 e l’Il-14 sostituirono i DC-3 su licenza; l’Il-18 del 1957, il turboelica a quattro motori, fu l’aereo di linea sovietico di maggior successo, con 700 esemplari esportati in tutto il blocco e usato fino agli anni Novanta; l’Il-62 del 1963 fu il primo jet a lungo raggio dell’URSS, con i quattro motori in coda come il VC10 britannico, l’aereo dei voli per Cuba, l’Avana e New York e dei dirigenti; l’Il-86 del 1976 il primo a fusoliera larga sovietico, con i passeggeri che salivano con i bagagli dalle scale interne, e l’Il-96 del 1988 il suo erede, ancora in produzione come aereo presidenziale.

L’Il-76

Il quadrimotore da trasporto Il-76 del 1971, con il carrello per le piste sterrate e la stiva per quaranta tonnellate, è l’aereo da trasporto più diffuso del mondo dopo l’Hercules: quasi mille esemplari, in servizio con l’aviazione russa e ucraina, con l’India, la Cina e decine di paesi, usato in Afghanistan, in Africa, negli aiuti umanitari e nei trasporti d’armi, anche dai mercanti privati degli anni Novanta. È ancora in produzione a Ul’janovsk nella versione Il-76MD-90A.

Dopo il 1991

L’ufficio Il’jušin, dentro la United Aircraft Corporation di Stato, ha perso il mercato civile con gli Airbus e i Boeing e vive dell’Il-76, dell’aereo cisterna Il-78, dell’Il-96 per il Cremlino e dei progetti sostitutivi imposti dalle sanzioni, come l’Il-114 regionale. Gli Il-76 hanno portato i paracadutisti russi a Hostomel’ nel febbraio 2022 e un Il-76 con prigionieri ucraini a bordo è stato abbattuto a Belgorod nel gennaio 2024, in circostanze contestate.

Curiosità

  • Con 36.000 esemplari l’Il-2 è l’aereo militare più prodotto della storia; ne restano una manciata in condizioni di volo, restaurati da relitti recuperati nelle paludi russe.
  • L’Il-86, del 1976, aveva le scale integrate nella pancia: i passeggeri salivano dal suolo, depositavano i bagagli in una stiva a mano e poi andavano in cabina, un sistema pensato per gli aeroporti sovietici senza strutture.
  • L’Il-62 fu l’aereo dei primi voli sovietici transatlantici nel 1968, Mosca-New York, e quello di Brežnev; un esemplare è ancora usato dalla Corea del Nord per Kim Jong-un.
  • Il’jušin ricevette sette premi Stalin, più di qualsiasi altro progettista, e non fu mai arrestato: i colleghi attribuivano la sua salvezza al fatto che non prometteva mai più di quanto poteva consegnare.

Valutazione critica

Il’jušin fu il progettista della quantità: aerei semplici, corazzati e producibili in massa, dall’Il-2 che vinse la guerra a costo di decine di migliaia di piloti all’Il-76 che ha portato i carichi dell’Unione e dei suoi eredi per cinquant’anni. Non copiò e non precedette l’Occidente; costruì ciò che il sistema poteva fare, e lo fece meglio di tutti.

L’ufficio che sopravvive con l’aereo presidenziale e i trasporti militari mostra la stessa continuità degli altri: dell’aviazione civile sovietica non è rimasto nulla, di quella militare tutto.

FAQ – Domande frequenti

Chi era Sergej Il’jušin? Il progettista aeronautico sovietico, nato nel 1894 e morto nel 1977, autore dell’Il-2 della seconda guerra mondiale e degli aerei di linea Il-18, Il-62 e Il-86 e del cargo Il-76.

Che cos’era l’Il-2 Šturmovik? L’aereo d’assalto corazzato dell’Armata Rossa, prodotto dal 1941 in 36.000 esemplari, il record assoluto per un aereo militare: attaccava a bassa quota carri e colonne tedesche, con perdite altissime.

Quali aerei Il’jušin volano ancora? L’Il-76, in produzione dal 1971 e diffuso in tutto il mondo, l’Il-96 come aereo presidenziale russo e alcuni Il-62 e Il-18 in Corea del Nord e in Africa.

Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.

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