Trockij
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Lev Trockij organizzò l’insurrezione dell’ottobre 1917, creò l’Armata Rossa e vinse la guerra civile dal suo treno blindato, represse Kronštadt, perse la lotta con Stalin e fu espulso, esiliato, cancellato dalle fotografie e assassinato con una piccozza a Città del Messico il 20 agosto 1940. Il rivoluzionario più brillante dopo Lenin fu per il regime il nemico assoluto per sessant’anni; per i suoi seguaci la rivoluzione tradita; per gli storici l’uomo che avrebbe fatto le stesse cose, forse peggio.
In questa pagina
Il rivoluzionario
Nato Lev Bronštejn nel 1879 in una famiglia di agricoltori ebrei dell’Ucraina, arrestato a diciannove anni, evaso dalla Siberia con il passaporto falso a nome del carceriere Trockij, fu nel 1905 il presidente del Soviet di Pietroburgo a ventisei anni, poi l’emigrato a Vienna e a New York, il critico di Lenin e di Stalin, il teorico della «rivoluzione permanente»; tornò nel maggio 1917, si unì ai bolscevichi in luglio e da presidente del Soviet di Pietrogrado diresse in ottobre il Comitato militare rivoluzionario che prese il potere. Lenin lo chiamò «il miglior bolscevico», e Stalin nel 1918 scrisse che l’insurrezione era stata opera sua.
L’Armata Rossa
Commissario degli esteri, negoziò a Brest-Litovsk con la formula «né pace né guerra»; da marzo 1918 commissario alla guerra costruì l’Armata Rossa dal nulla con gli ex ufficiali zaristi, i commissari politici, la coscrizione e la fucilazione dei disertori, e la guidò per tre anni dal treno blindato che percorse centomila chilometri di fronti, con la guerra civile vinta anche per la sua energia; nel 1921 represse la rivolta dei marinai di Kronštadt e teorizzò la militarizzazione del lavoro. Fu il secondo uomo dell’Unione e il più odiato dai colleghi, per l’arroganza e per il passato menscevico.
La sconfitta
Alla malattia di Lenin, che nel «testamento» del 1922-23 lo definiva il più capace e chiedeva di togliere Stalin dalla segreteria, Trockij non usò la sua forza: perse contro la troika di Stalin, Zinov’ev e Kamenev nel 1923-24, contro Stalin e Bucharin nel 1926-27, fu espulso dal Politburo nel 1926, dal partito nel novembre 1927, deportato ad Alma-Ata nel gennaio 1928 ed espulso dall’URSS nel febbraio 1929 verso la Turchia. Le sue idee, l’industrializzazione accelerata e la lotta ai kulaki, furono realizzate da Stalin nel 1929 con metodi che lui aveva teorizzato.
L’esilio
Dall’isola di Prinkipo, dalla Francia, dalla Norvegia e dal 1937 dal Messico di Cárdenas, con Diego Rivera e Frida Kahlo, Trockij scrisse la «Storia della rivoluzione russa», «La rivoluzione tradita» del 1936 con la tesi dello Stato operaio degenerato e della burocrazia, fondò nel 1938 la Quarta Internazionale e fu nei processi di Mosca l’imputato assente, il capo di ogni complotto: la commissione Dewey lo scagionò, Stalin fece uccidere i figli e i seguaci, e nel maggio 1940 il pittore Siqueiros mitragliò la sua casa di Coyoacán. Il 20 agosto 1940 l’agente dell’NKVD Ramón Mercader gli conficcò una piccozza nel cranio; morì il giorno dopo.
L’eredità
In URSS Trockij fu il diavolo per sessant’anni, cancellato dalle fotografie e dalla storia, con il «trockismo» come accusa capitale nei processi; non fu mai riabilitato, e nel 1989 la glasnost ne ripubblicò gli scritti senza giudizio ufficiale. In Occidente fu il santo dei marxisti antistalinisti e il fondatore di una famiglia politica che esiste ancora; gli storici gli riconoscono il genio e gli attribuiscono le stesse premesse di Stalin, la dittatura del partito e il terrore come metodo. Mercader ricevette la Stella di Eroe dell’Unione Sovietica e morì a Cuba nel 1978.
Curiosità
- Il nome «Trockij» era quello del carceriere della prigione di Odessa: Bronštejn lo usò sul passaporto falso per evadere dalla Siberia nel 1902 e lo tenne per tutta la vita.
- Il treno blindato di Trockij, con la tipografia, la radio, il garage e la guardia in pelle nera, percorse tra il 1918 e il 1921 centomila chilometri di fronti; il commissario vi scrisse i suoi ordini e i suoi articoli.
- Ramón Mercader, l’assassino, scontò vent’anni in Messico senza rivelare il nome, fu accolto nel 1960 a Mosca con la Stella d’oro di Eroe dell’Unione Sovietica e morì all’Avana nel 1978; la piccozza, ricomparsa nel 2005, è oggi in un museo di Washington.
- Le fotografie di Lenin che parla alla folla nel 1920 con Trockij sui gradini furono ritoccate per cancellarlo: la coppia di immagini è l’esempio più noto della falsificazione fotografica sovietica.
Valutazione critica
Trockij fu l’uomo che rese possibile l’ottobre e la vittoria bolscevica, e il primo a teorizzare gli strumenti con cui il regime lo avrebbe distrutto: la militarizzazione, il terrore come necessità, la dittatura del partito. La sua critica della burocrazia era acuta e la sua alternativa era un altro Stalin con più talento; il martirio del 1940 ha fatto dimenticare Kronštadt.
La sua cancellazione dalle fotografie è il simbolo della storia sovietica come menzogna; la sua venerazione in Occidente il simbolo del bisogno di un comunismo innocente, che non è mai esistito.
FAQ – Domande frequenti
Chi era Trockij? Lev Bronštejn, detto Trockij, nato nel 1879: presidente del Soviet di Pietroburgo nel 1905, organizzatore dell’insurrezione dell’ottobre 1917, fondatore e capo dell’Armata Rossa, poi rivale sconfitto di Stalin, esiliato nel 1929 e assassinato in Messico nel 1940.
Perché perse contro Stalin? Perché non controllava l’apparato del partito, che Stalin aveva conquistato come segretario generale, perché era isolato e odiato dai colleghi e perché esitò a usare la forza nel 1923-24; fu espulso nel 1927.
Come morì Trockij? Assassinato il 20 agosto 1940 a Coyoacán, in Messico, dall’agente dell’NKVD Ramón Mercader con un colpo di piccozza; morì il 21 agosto. Mercader fu poi decorato come Eroe dell’Unione Sovietica.
Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.