Località di villeggiatura
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Il Mar Nero con Soči, la Crimea e la costa abcasa, i bagni termali del Caucaso e della Georgia, le spiagge del Baltico, il lago Issyk-Kul’ tra le montagne kirghise: le località di villeggiatura sovietiche erano una geografia della salute e del privilegio, con i sanatori dei ministeri accanto alle stanze dei selvaggi. Questa pagina le presenta e rimanda alle schede delle dodici località più importanti.
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La geografia delle vacanze
L’ Unione aveva tre mari per le vacanze: il Mar Nero, caldo e subtropicale, con le coste della Crimea, del Caucaso russo intorno a Soči e dell’Abcasia georgiana, la meta di tutti; il Baltico, fresco e signorile, con Jūrmala in Lettonia, Palanga in Lituania e Pärnu in Estonia, per chi cercava l’Europa; e il Caspio, poco frequentato. All’interno, le città termali del Caucaso settentrionale, Kislovodsk, Pjatigorsk, Essentuki, con le acque minerali, i bagni radioattivi di Cchaltubo in Georgia, il lago Issyk-Kul’ in Kirghizistan, i laghi della Carelia e il Volga per il turismo fluviale.
Le località
- Soči – la capitale estiva dell’URSS, con i sanatori staliniani e le sorgenti di Macesta; oggi la città delle Olimpiadi e della residenza presidenziale.
- Crimea – la penisola delle vacanze per eccellenza, con Jalta, la conferenza del 1945 e la costa meridionale, ed Evpatorija, la città dei sanatori per bambini.
- Gagra e Picunda – la costa abcasa con le palme, le dacie di Stalin e di Chruščëv e i sanatori distrutti dalla guerra del 1992-93.
- Jūrmala, Palanga e Pärnu – le stazioni balneari baltiche, con le ville di legno, i pini e le case di riposo dell’Unione.
- Kislovodsk e Cchaltubo – le città termali, con le acque minerali del Caucaso e i bagni di Georgia per la nomenklatura.
- Issyk-Kul’ – il lago alpino kirghiso, con i sanatori sulle rive e le montagne del Tien Shan.
La gerarchia
Ogni località aveva la sua gerarchia: i sanatori del Comitato centrale e del Consiglio dei ministri, recintati e con la spiaggia privata, come a Foros, a Picunda o a Cchaltubo; quelli dei ministeri e delle grandi imprese, buoni; quelli dei sindacati, affollati; le case di riposo, spartane; le stanze dei privati per i selvaggi. Le dacie dei dirigenti, da Stalin a Gorbačëv, erano sulle stesse coste, nascoste tra i cipressi; il popolo le vedeva dai traghetti.
Dopo il 1991
La geografia è stata spezzata: la costa abcasa è finita in una guerra e in una secessione, i sanatori di Cchaltubo sono diventati rifugi per i profughi georgiani, il Baltico è entrato nell’Unione europea e ha cambiato clientela, la Crimea è stata annessa dalla Russia nel 2014 e il suo turismo dipende dalla guerra. Soči ha avuto le Olimpiadi e la Turchia ha preso il posto del Mar Nero per chi poteva pagare; i sanatori sovietici abbandonati sono diventati un genere fotografico.
Curiosità
- La costa meridionale della Crimea fu dichiarata nel 1920 da un decreto di Lenin «luogo di cura dei lavoratori»: le ville degli aristocratici divennero i primi sanatori.
- A Picunda, in Abcasia, Chruščëv aveva la dacia in cui fu raggiunto nell’ottobre 1964 dalla telefonata che lo convocava a Mosca per essere deposto; a Foros, in Crimea, Gorbačëv fu isolato durante il golpe del 1991.
- Jūrmala, sul golfo di Riga, era la meta della nomenklatura di Mosca e dei suoi artisti: negli anni Ottanta vi si tenne il festival della canzone più seguito dell’Unione.
- Le acque di Cchaltubo, radioattive e tiepide, erano frequentate da Stalin, che vi aveva un bagno personale ancora visitabile.
Valutazione critica
Le località di villeggiatura sovietiche furono il luogo dove il sistema mostrava la propria idea di felicità: il riposo come premio distribuito dallo Stato, con le sue classi, e il mare come bene comune affollato all’inverosimile. La bellezza dei luoghi e dei sanatori era reale; l’accesso, no.
Che il Mar Nero sia oggi diviso da guerre e annessioni, dalla Crimea all’Abcasia, dice che la geografia delle vacanze era anche la geografia dell’impero, e ne ha seguito la sorte.
FAQ – Domande frequenti
Dove andavano in vacanza i sovietici? Soprattutto sul Mar Nero, in Crimea, a Soči e in Abcasia; poi sul Baltico, nelle città termali del Caucaso, sui laghi e sui fiumi con la tenda.
Quali erano le località più esclusive? Foros e Picunda con le dacie dei dirigenti, Jūrmala per la nomenklatura moscovita, Cchaltubo con i bagni riservati; i sanatori del Comitato centrale erano chiusi al pubblico.
Che cosa resta di quelle località? Soči è cresciuta con le Olimpiadi, la Crimea è contesa dal 2014, l’Abcasia è uno Stato non riconosciuto con i sanatori in rovina, il Baltico è in Europa.
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