Bandiera sovietica
UNIONESOVIETICA.COM
Storia critica dell’URSS: potere, società e conseguenze
Tutte le macro-categorie
Storia dell’Unione Sovietica Repubbliche sovietiche Demografia dell’URSS Politica e istituzioni Gulag, repressioni e dissenso Società e vita quotidiana Case, quartieri e architettura Religioni e rapporto con le Chiese Economia, risorse minerarie, lavoro e rublo Industria, fabbriche e marchi Treni, ferrovie e trasporti Forze armate, armamenti e deterrenza nucleare Guerre, conflitti e Guerra fredda Spazio, scienza e tecnologia Stampa, giornali, televisione e radio Cultura, spettacolo e sport Leader e personaggi Patto di Varsavia e paesi del blocco orientale Comunismo in Europa e rapporti con il PCI URSS nel mondo: Cuba, Africa e Asia Energia, ambiente e disastri Simboli, oggetti, primati e curiosità Indice completo

Protestantesimo nell’URSS

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Battisti, evangelici, pentecostali, luterani tedeschi e baltici, mennoniti, avventisti, testimoni di Geova: i protestanti sovietici erano milioni, dispersi dalla Lettonia al Kazakistan, e il regime li trattò come sette straniere. Costretti nel 1944 in un’unica Unione controllata dallo Stato, si divisero tra chi accettò e chi passò alla clandestinità; i «sette di Siberia» rinchiusi nell’ambasciata americana per cinque anni ne furono il simbolo.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Protestantesimo Nell URSS
Chiesa ortodossa trasformata in magazzino: affreschi sbiaditi, casse e sacchi.

Le comunità

Nel 1917 il protestantesimo dell’impero era fatto dei luterani tedeschi del Volga e delle città, dei luterani lettoni ed estoni, dei mennoniti tedeschi dell’Ucraina, e dei movimenti evangelici russi nati nell’Ottocento, battisti ed evangelici, che negli anni Venti crebbero fino a centinaia di migliaia di fedeli grazie alla tolleranza relativa verso le «sette» perseguitate dagli zar. I pentecostali arrivarono nel 1921 con Ivan Voronaev da New York; gli avventisti e i testimoni di Geova erano presenti nelle regioni occidentali.

La distruzione degli anni Trenta

La legge del 1929 chiuse le case di preghiera e vietò l’insegnamento religioso ai minori; i pastori luterani tedeschi furono arrestati quasi tutti entro il 1938, quando l’ultima chiesa luterana chiuse, e i tedeschi del Volga furono deportati nel 1941. I mennoniti, dopo l’emigrazione degli anni Venti verso il Canada, furono decimati e deportati; i battisti persero i loro dirigenti nei campi. Alla vigilia della guerra il protestantesimo sovietico esisteva solo nelle case.

L’ Unione del 1944

Nel 1944 lo Stato riunì battisti ed evangelici in un’unica Unione dei cristiani evangelici-battisti, registrata e controllata, a cui nel 1945 furono aggregati i pentecostali con l’obbligo di rinunciare al parlare in lingue in pubblico; le annessioni del 1940-45 portarono dentro l’URSS i luterani baltici e i protestanti dell’Ucraina occidentale. Le comunità registrate potevano pregare, non evangelizzare, e i loro dirigenti riferivano al Consiglio per gli affari religiosi; molti pentecostali e battisti rifiutarono la registrazione.

Lo scisma e la clandestinità

Nel 1961, davanti alle restrizioni di Chruščëv accettate dai dirigenti ufficiali, un «gruppo di iniziativa» guidato da Gennadij Kručkov e Georgij Vins si staccò e fondò il Consiglio delle Chiese battiste non registrate, che per trent’anni stampò Bibbie clandestine, organizzò scuole domenicali e mandò centinaia di membri nei campi; Vins fu scambiato nel 1979 con spie sovietiche. I pentecostali clandestini chiesero di emigrare: nel 1978 sette di loro, i Vaščenko e i Čmychalov, entrarono nell’ambasciata americana di Mosca e vi restarono fino al 1983, quando poterono partire.

Dopo il 1991

La libertà religiosa del 1990 aprì la strada ai missionari occidentali e a una crescita dei protestanti in tutta l’ex URSS, soprattutto pentecostali; le Chiese luterane baltiche sono tornate Chiese nazionali. In Russia la reazione è arrivata con la legge del 1997 sulle religioni «tradizionali», la legge Jarovaja del 2016 che punisce la predicazione fuori dai luoghi di culto e il divieto dei testimoni di Geova del 2017, con centinaia di condanne: i protestanti sono di nuovo sette straniere.

Curiosità

  • I «sette di Siberia», due famiglie pentecostali di Černogorsk, vissero dal giugno 1978 all’aprile 1983 in una stanza dell’ambasciata americana di Mosca, sotto lo sguardo del KGB fuori dal cancello.
  • Georgij Vins, il pastore battista clandestino condannato due volte, fu scambiato nel 1979 all’aeroporto di New York con due spie sovietiche, insieme a Ginzburg e ad altri tre dissidenti.
  • L’ultima chiesa luterana attiva dell’URSS, a Leningrado, chiuse nel 1938: il luteranesimo tedesco russo, con secoli di storia, fu cancellato in dieci anni.
  • Nel 1951 l’operazione «Nord» deportò in Siberia in una notte quasi diecimila testimoni di Geova dalle regioni occidentali; il divieto della confessione è tornato in Russia nel 2017.

Valutazione critica

I protestanti furono per il regime la minoranza più sospetta: senza gerarchia da controllare, senza Stato estero da negoziare, con la Bibbia in mano e l’abitudine alla clandestinità ereditata dalle persecuzioni zariste. Il tentativo di unificarli in un’ Unione ufficiale fallì nel 1961, e la Chiesa clandestina che ne nacque fu la comunità religiosa più resistente dell’URSS.

La Russia di oggi, che li limita con le leggi sulla predicazione e vieta i testimoni di Geova, ripete la distinzione sovietica tra religioni «nostre» e sette straniere, con la Chiesa ortodossa al posto del Consiglio per gli affari religiosi.

FAQ – Domande frequenti

Quanti protestanti c’erano in URSS? Milioni, tra i luterani tedeschi e baltici, i battisti ed evangelici russi e ucraini, i pentecostali, i mennoniti e le confessioni minori; i battisti registrati erano circa mezzo milione negli anni Ottanta, oltre alle comunità clandestine.

Che cos’era l’Unione dei cristiani evangelici-battisti? L’organizzazione unica creata dallo Stato nel 1944 per riunire e controllare battisti, evangelici e, dal 1945, pentecostali; nel 1961 una parte se ne staccò fondando le Chiese non registrate.

Chi erano i sette di Siberia? Due famiglie pentecostali che nel 1978 entrarono nell’ambasciata americana di Mosca per chiedere di emigrare e vi rimasero cinque anni, fino al permesso del 1983.

Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.

Altri articoli della stessa sottosezione