TASS
Approfondimento storico in una prospettiva critica
«La TASS è autorizzata a dichiarare»: con questa formula l’agenzia telegrafica dell’Unione Sovietica diffondeva dal 1925 le posizioni ufficiali del Cremlino, e con i suoi dispacci riforniva ogni giornale, radio e televisione del paese di tutte le notizie che potevano esistere. Monopolio dell’informazione, copertura per gli agenti del KGB nelle sedi estere, produttrice dei bollettini riservati che i dirigenti leggevano al posto dei giornali, la TASS è oggi l’agenzia di Stato russa con lo stesso nome e la stessa funzione.
In questa pagina
Le origini
L’agenzia nacque nel 1918 come ROSTA, l’agenzia telegrafica russa, celebre per le «finestre» di propaganda disegnate da Majakovskij, e nel luglio 1925 divenne la TASS, l’agenzia telegrafica dell’Unione Sovietica, con il monopolio della raccolta e della distribuzione delle notizie interne ed estere: i giornali non avevano corrispondenti propri se non pochi, e ricevevano i dispacci con i testi da pubblicare, le fotografie e le istruzioni. Le agenzie delle repubbliche, dalla RATAU ucraina alla BelTA, ne erano le filiali.
La voce ufficiale
La formula «la TASS è autorizzata a dichiarare» introduceva le posizioni del governo sulle crisi internazionali, dalla Corea a Cuba all’Afghanistan, ed era il modo in cui il mondo apprendeva la reazione sovietica; i comunicati sui dirigenti, le morti, le nomine e le smentite passavano per la TASS prima che per la Pravda, e il tono dei dispacci era studiato dai sovietologi come un codice. Nel settembre 1983 fu la TASS a negare per giorni l’abbattimento del Boeing coreano, e nell’aprile 1986 a dare in poche righe la notizia di Chernobyl.
Le sedi estere e il KGB
La TASS aveva corrispondenti in oltre cento paesi, e le sue sedi erano la copertura più usata dallo spionaggio: una parte dei corrispondenti erano ufficiali del KGB o del GRU con la tessera dell’agenzia, i testi passavano per le ambasciate, e le espulsioni di «giornalisti» della TASS accompagnarono ogni crisi diplomatica della Guerra fredda. I giornalisti veri, che esistevano e conoscevano il mondo, scrivevano per i bollettini riservati ciò che non potevano scrivere per il pubblico.
I bollettini riservati
Accanto ai dispacci pubblici la TASS produceva le raccolte «per uso ufficiale»: il «TASS bianco» e il «TASS rosso», con le notizie della stampa straniera, le traduzioni e le analisi che i dirigenti, i redattori capo e i quadri leggevano per sapere ciò che accadeva davvero, in una gerarchia di accesso che andava dal bollettino di base a quello del Politburo. L’informazione esisteva; era distribuita secondo il grado, e il cittadino era all’ultimo gradino.
Dopo il 1991
Nel 1992 l’agenzia divenne ITAR-TASS, agenzia della Russia, mantenendo il nome e le strutture; nel 2014 ha ripreso il nome TASS ed è l’agenzia ufficiale dello Stato russo, con la stessa funzione di voce del Cremlino e con le sedi estere sotto le stesse accuse; nel 2022 le agenzie occidentali hanno sospeso gli accordi con la TASS per la copertura della guerra. La formula «autorizzata a dichiarare» non si usa più; il contenuto sì.
Curiosità
- Le «finestre della ROSTA», i manifesti a fumetti disegnati e scritti da Majakovskij tra il 1919 e il 1922 ed esposti nelle vetrine vuote dei negozi, furono la prima produzione dell’agenzia: oltre milleseicento in tre anni.
- La formula «la TASS è autorizzata a dichiarare» diede il titolo a un romanzo di Julian Semënov e a una serie televisiva del 1984 sulle spie: era così nota che i sovietici la usavano per scherzo in famiglia.
- I corrispondenti della TASS all’estero erano per una parte ufficiali del KGB: le espulsioni collettive dalla Gran Bretagna nel 1971, 105 «diplomatici e giornalisti», colpirono anche l’agenzia.
- Il bollettino riservato della TASS per i dirigenti era chiamato per il colore della copertina: il «bianco» per i quadri, il «rosso» per i vertici, con le notizie occidentali che il pubblico non doveva leggere.
Valutazione critica
La TASS fu il rubinetto dell’informazione sovietica: tutto passava da lei e usciva nella quantità e nella forma che il potere decideva, con la verità distribuita per gradi nei bollettini colorati e la menzogna per tutti nei dispacci pubblici. Era un’agenzia di notizie che serviva a non darle, e una copertura per chi le raccoglieva per altri scopi.
La TASS di oggi, con il nome del 1925 e la funzione del 1985, è l’esempio più semplice della continuità tra l’informazione sovietica e quella russa: cambiare padrone senza cambiare mestiere.
FAQ – Domande frequenti
Che cos’era la TASS? L’agenzia telegrafica dell’Unione Sovietica, dal 1925, con il monopolio della raccolta e della distribuzione delle notizie: riforniva tutti i giornali e le radio del paese e diffondeva le posizioni ufficiali del governo.
Che cosa significava «la TASS è autorizzata a dichiarare»? Era la formula con cui l’agenzia diffondeva le posizioni ufficiali del Cremlino sulle crisi internazionali: un modo per parlare al mondo senza firmare.
La TASS esiste ancora? Sì: come ITAR-TASS dal 1992 e di nuovo TASS dal 2014, è l’agenzia di Stato della Russia, con la funzione di voce ufficiale del Cremlino.
Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.