Bandiera sovietica
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Uniformi

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Il berretto a punta budënovka della guerra civile, le divise senza spalline perché le spalline erano zariste, e poi le spalline reintrodotte da Stalin nel 1943 in piena guerra; la gimnastërka con il collo chiuso, il colbacco, la maglia a righe dei marinai, la «afganka» dell’ultima guerra: le uniformi sovietiche raccontano la storia del regime meglio di molti documenti, dall’egualitarismo rivoluzionario al ritorno della gerarchia e dell’impero.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Uniformi
Camerata di coscritti: letti a castello, stivali allineati, un sergente in ispezione.

L’Armata Rossa

L’esercito del 1918 abolì i gradi, le spalline e il saluto, simboli dell’ordine zarista, e vestì i soldati con ciò che trovava; nel 1919 adottò il berretto di panno con la punta, la budënovka, dal nome del comandante della cavalleria, e la stella rossa, e distinse i comandanti con i triangoli, i quadrati e i rombi sul colletto. La gimnastërka, la camicia-tunica con il colletto alto, e il cappotto di panno, la šinel’, furono la divisa di tre generazioni; nel 1935 tornarono i gradi personali, da tenente a maresciallo, ma non le spalline.

La svolta del 1943

Nel gennaio 1943, dopo Stalingrado, Stalin reintrodusse le spalline, i pogony, che i bolscevichi avevano strappato dalle divise nel 1917 come simbolo dell’oppressione: gli ufficiali tornarono a chiamarsi «ufficiali» e non «comandanti», i gradi e le uniformi imitarono quelle imperiali, i cadetti delle scuole Suvorov ebbero le divise dei ginnasi militari zaristi. Fu il segno della guerra «patriottica» e del ritorno all’ordine, e le spalline, con le stelle, restarono fino al 1991 e oltre.

Le divise del dopoguerra

La riforma del 1969 sostituì la gimnastërka con la giacca e la camicia con la cravatta, e uniformò le divise da parata, verdi per l’esercito, blu per l’aviazione, nere per la marina, con i berretti a visiera alta che il mondo riconosceva; d’inverno il colbacco di pelliccia, l’ušanka, con la stella, e la šinel’; i marinai la telnjaška a righe bianche e blu, adottata dai paracadutisti con le righe azzurre e dalla fanteria di marina con le nere. Le uniformi femminili, per le centinaia di migliaia di donne in servizio, arrivarono tardi.

L’afganka

La guerra in Afghanistan mostrò che le divise da parata non servivano in montagna: nel 1984 fu adottata l’«afganka», l’uniforme da campo in cotone con le tasche, il cappello a tesa e la giacca imbottita, la prima divisa sovietica pensata per il soldato e non per la sfilata, che i reduci portarono a casa e che divenne la divisa dei cinque anni finali dell’Unione, dal golpe alla Cecenia. La mimetica, rara fino ad allora, arrivò negli anni Ottanta.

Dopo il 1991

Gli eserciti delle repubbliche conservarono per anni le divise sovietiche con i nuovi simboli, e la Russia le rinnovò nel 2008 con lo stilista Judaškin, con esiti contestati dai soldati congelati negli inverni; il 9 maggio i veterani sfilano con le divise e le spalline del 1943. Le budënovke e i colbacchi con la stella sono i souvenir sovietici più venduti al mondo, prodotti in Cina.

Curiosità

  • La budënovka, il berretto a punta della guerra civile, era stato disegnato nel 1915 per l’esercito zarista dal pittore Vasnecov e giaceva nei magazzini: i bolscevichi lo trovarono e lo adottarono.
  • Nel 1943 le nuove spalline furono così simili a quelle imperiali che i vecchi bolscevichi protestarono; Stalin rispose che le spalline non avevano mai perso la guerra, gli uomini sì.
  • La telnjaška, la maglia a righe dei marinai russi dal 1874, è indossata dai paracadutisti con le righe azzurre dal 1969: il 2 agosto, giorno dei paracadutisti, riempie le fontane di Mosca.
  • L’ušanka, il colbacco con i paraorecchie, fu adottata dall’Armata Rossa nel 1940 dopo la guerra d’inverno, quando i soldati con i berretti di panno morivano di freddo contro i finlandesi.

Valutazione critica

Le uniformi sovietiche sono la storia della rivoluzione che torna impero: strappate le spalline nel 1917, rimesse nel 1943 con le stelle e gli ufficiali, e da allora sempre più simili a quelle zariste, fino alle parate del 9 maggio. Il soldato, intanto, ebbe una divisa fatta per lui solo nel 1984, in Afghanistan, dopo sessant’anni di sfilate.

Che il colbacco con la stella sia oggi un souvenir cinese dice come l’immaginario sovietico sia stato ridotto a costume; che la Russia rifaccia le divise del 1943 per le parate dice che il modello non è cambiato.

FAQ – Domande frequenti

Perché le divise sovietiche non avevano le spalline fino al 1943? Perché le spalline erano il simbolo dell’esercito zarista, strappate nel 1917: Stalin le reintrodusse nel gennaio 1943, con i gradi e i titoli imperiali, come segno della guerra patriottica.

Che cos’era la budënovka? Il berretto di panno a punta con la stella rossa adottato dall’Armata Rossa nel 1919 e portato fino agli anni Quaranta, disegnato in origine per l’esercito zarista.

Che cos’è l’afganka? L’uniforme da campo adottata nel 1984 per la guerra in Afghanistan, con giacca e pantaloni pratici e il cappello a tesa: la prima divisa sovietica pensata per il combattimento.

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