Comintern
Approfondimento storico in una prospettiva critica
L’Internazionale comunista, il Comintern, fu fondata da Lenin a Mosca nel marzo 1919 per fare la rivoluzione mondiale e divenne in dieci anni lo strumento con cui Stalin governava i partiti fratelli: le ventuno condizioni, i congressi, le scuole di quadri, i fondi, i sicari, e il terrore che uccise nell’Hotel Lux i comunisti stranieri venuti a Mosca per la rivoluzione. Fu sciolta nel maggio 1943 per compiacere gli alleati; i suoi metodi passarono al Cominform e al dipartimento internazionale del Comitato centrale.
In questa pagina
La fondazione
Dal 2 al 6 marzo 1919, al Cremlino, cinquantadue delegati, quasi tutti residenti in Russia, fondarono la Terza Internazionale contro la Seconda socialista «tradita» nel 1914, con Zinov’ev presidente e la convinzione che la rivoluzione fosse imminente in Germania e in Ungheria; il secondo congresso del 1920, con le ventuno condizioni, impose ai partiti aderenti la rottura con i riformisti, la struttura clandestina, la disciplina e la subordinazione all’esecutivo di Mosca, e le scissioni ne seguirono in tutta Europa. La sconfitta polacca del 1920 e il fallimento tedesco del 1923 chiusero l’epoca della rivoluzione mondiale.
Lo strumento di Stalin
Con la lotta contro Trockij e Zinov’ev il Comintern passò a Bucharin e nel 1929 a Stalin, che ne fece la cinghia di trasmissione: la «bolscevizzazione» dei partiti, le epurazioni dei dirigenti non allineati, il «terzo periodo» dal 1928 con la teoria del «socialfascismo» che divise i lavoratori tedeschi davanti a Hitler, e dal 1935, con Dimitrov segretario generale, i fronti popolari, con il VII congresso che fu l’ultimo. Le scuole di Mosca, l’Università dei lavoratori d’Oriente e la scuola Lenin formavano i quadri di tutto il mondo, da Ho Chi Minh a Togliatti a Tito, con i nomi in codice e i passaporti falsi del reparto OMS.
I fondi e i servizi
Il Comintern finanziava i partiti con l’oro e i gioielli confiscati, poi con i bilanci di Stato, attraverso corrieri e società di copertura; il suo reparto per i collegamenti internazionali, l’OMS, gestiva le reti clandestine, le radio e i documenti, in sovrapposizione con l’intelligence militare e con la polizia politica, e i comunisti stranieri furono reclutati come spie: da Sorge a Filby, la rete del Comintern alimentò lo spionaggio sovietico. In Spagna, dal 1936, organizzò le Brigate internazionali e con l’NKVD la caccia ai trockisti e agli anarchici.
Il terrore
Il Grande terrore colpì il Comintern come un nido di spie: i dirigenti della KPD tedesca in esilio, Neumann e Remmele fucilati, gli ungheresi di Béla Kun, fucilato nel 1938, il partito polacco sciolto nel 1938 con quasi tutta la dirigenza uccisa, gli jugoslavi, gli italiani dell’emigrazione, centinaia di comunisti stranieri arrestati nelle stanze dell’Hotel Lux e nei dormitori; Togliatti, Dimitrov e gli altri dirigenti sopravvissuti firmarono le risoluzioni. Nel 1940 Stalin consegnò alla Gestapo i comunisti tedeschi rifugiati, in nome del patto.
Lo scioglimento e l’eredità
Il 15 maggio 1943, per rassicurare Roosevelt e Churchill e per far sciogliere il Comintern in un momento in cui non serviva più, Stalin lo dissolse con un comunicato: i partiti erano ormai comandati direttamente, attraverso il nuovo dipartimento internazionale del Comitato centrale, e nel 1947 il Cominform ne riprese la funzione; gli archivi, aperti dopo il 1991, hanno mostrato le liste dei condannati e i conti. Il Comintern resta il modello di ogni internazionale rivoluzionaria, e la prova che una rivoluzione mondiale governata da un solo paese diventa la politica estera di quel paese.
Curiosità
- Il congresso di fondazione del marzo 1919 fu tenuto in una sala del Cremlino con cinquantadue delegati, dei quali solo cinque arrivati dall’estero: gli altri erano emigrati che vivevano in Russia e rappresentavano partiti che non esistevano ancora.
- L’Hotel Lux, con cinquecento stanze sulla via Gor’kij, ospitò tra il 1921 e il 1953 i dirigenti comunisti di tutto il mondo: Togliatti, Tito, Ho Chi Minh, Ulbricht, Dimitrov; durante il terrore gli arresti notturni svuotarono interi piani.
- Il partito comunista polacco fu sciolto dal Comintern nel 1938 con l’accusa di essere infiltrato dalla polizia: quasi tutti i dirigenti presenti in URSS furono fucilati, e il partito fu ricostituito nel 1942 con i sopravvissuti.
- Lo scioglimento del 15 maggio 1943 fu annunciato dopo la vittoria di Stalingrado, per rassicurare gli alleati; Dimitrov passò al nuovo dipartimento internazionale del Comitato centrale con le stesse funzioni.
Valutazione critica
Il Comintern nacque per fare la rivoluzione nel mondo e finì per fare il lavoro sporco dello Stato sovietico: le ventuno condizioni crearono i partiti, la bolscevizzazione li addomesticò, il terrore li decimò, e gli emigrati venuti a Mosca per l’internazionalismo vi trovarono la Lubjanka. Fu l’organizzazione più internazionale del secolo e la più subordinata a un solo paese.
Che lo scioglimento del 1943 sia stato un gesto diplomatico verso Churchill dice tutto: la rivoluzione mondiale era una carta negoziabile, e i comunisti stranieri lo scoprirono dopo.
FAQ – Domande frequenti
Che cos’era il Comintern? L’Internazionale comunista, fondata a Mosca nel marzo 1919 da Lenin per unire i partiti comunisti del mondo sotto la direzione sovietica; sciolta da Stalin il 15 maggio 1943.
Quali erano le ventuno condizioni? I requisiti imposti nel 1920 ai partiti che volevano aderire: rottura con i riformisti, struttura clandestina parallela, disciplina di ferro e subordinazione alle decisioni dell’esecutivo di Mosca. Provocarono le scissioni dei partiti socialisti europei.
Perché fu sciolto? Per rassicurare gli alleati occidentali nel 1943 e perché non serviva più: i partiti erano già controllati direttamente dal Comitato centrale sovietico, che nel 1947 creò il Cominform.
Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.