Corea del Nord
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Kim Il-sung, capitano dell’Armata Rossa, fu insediato dai sovietici a Pyongyang nel 1945 e proclamò la Repubblica popolare nel 1948; Stalin approvò la guerra del 1950 e mandò i piloti, poi Kim epurò la fazione sovietica, inventò il juche e giocò per trent’anni Mosca contro Pechino incassando da entrambe. La fine dei sussidi nel 1991 produsse la carestia degli anni Novanta con centinaia di migliaia di morti; nel 2024 il nipote Kim Jong-un ha firmato con Putin l’alleanza e mandato i soldati nel Kursk: il satellite più durevole è tornato al fondatore.
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Il satellite del 1945
Nell’agosto 1945 l’Armata Rossa occupò il Nord della Corea fino al trentottesimo parallelo e scelse come dirigente Kim Il-sung, il partigiano antigiapponese di trentatré anni che dal 1940 era capitano dell’esercito sovietico a Chabarovsk; con i consiglieri, i coreani sovietici e le riforme, Kim costruì lo Stato che il 9 settembre 1948 divenne la Repubblica popolare democratica di Corea, con l’esercito armato da Mosca e il culto già avviato. Le truppe sovietiche partirono nel dicembre 1948, i consiglieri restarono.
La guerra
Nella primavera del 1950 Stalin approvò a Mosca il piano di Kim per conquistare il Sud, a condizione che Mao fosse d’accordo e che l’URSS non entrasse in guerra: il 25 giugno 1950 l’attacco travolse il Sud fino a Pusan, l’intervento americano con l’ONU lo rovesciò fino allo Yalu, i «volontari» cinesi salvarono Kim, e i piloti sovietici con le insegne cinesi combatterono sui MiG-15 fino all’armistizio del luglio 1953, con tre milioni di morti coreani e il paese raso al suolo. Stalin tenne la guerra in corso per logorare gli americani; la sua morte permise l’armistizio.
Il juche e le epurazioni
Nel 1956, con la destalinizzazione, la fazione filosovietica e quella filocinese del partito tentarono di criticare Kim, che le distrusse: i dirigenti furono epurati, fucilati o fuggiti in URSS, e Kim usò la rottura sino-sovietica per rendersi indipendente da entrambi, con la dottrina del «juche», l’autosufficienza, dal 1955 e la costituzione del 1972 che la ufficializzò. Il culto della personalità superò quello di Stalin, con il sistema delle classi ereditarie «songbun», i campi per intere famiglie e l’economia militarizzata; Mosca continuò a fornire il petrolio, le fabbriche e le armi, con i MiG-29 nel 1988, e a essere giocata contro Pechino.
Il crollo dei sussidi
Con l’URSS la Corea del Nord perse il petrolio a prezzo politico, il grano, i ricambi e il mercato, mentre la Cina chiedeva i pagamenti in valuta: l’economia crollò di metà e la «marcia ardua» del 1994-98, con le inondazioni e la distribuzione statale ferma, uccise tra 500.000 e un milione di persone, secondo le stime, mentre Kim Jong-il, succeduto al padre nel 1994, investiva nei missili e nella bomba testata nel 2006. La Russia di El’cin tagliò i rapporti; Putin li riaprì con la visita a Pyongyang del 2000 e la cancellazione del debito sovietico nel 2012.
Il ritorno
Nel giugno 2024 Putin a Pyongyang ha firmato con Kim Jong-un il trattato di «partenariato strategico globale» con la clausola di difesa reciproca, e dall’autunno 2024 la Corea del Nord ha mandato in Russia milioni di proiettili, i missili e oltre diecimila soldati, impiegati nella regione di Kursk contro gli ucraini, con migliaia di morti riconosciuti nel 2025: il satellite del 1945 è tornato in guerra per Mosca, in cambio di petrolio, cibo e tecnologia. Il mausoleo di Kim Il-sung a Pyongyang, con i due Kim imbalsamati dai tecnici russi, è il monumento più sovietico rimasto al mondo.
Curiosità
- Kim Il-sung tornò in Corea nel settembre 1945 sulla nave sovietica «Pugačëv» con il grado di capitano dell’Armata Rossa e il figlio Kim Jong-il nato nel campo militare di Vjatskoe, presso Chabarovsk, non sul monte Paektu come dice la leggenda ufficiale.
- Tra il 1950 e il 1953 oltre 70.000 militari sovietici servirono in Corea come piloti, tecnici e artiglieri antiaerei con le insegne cinesi; le perdite sovietiche ammesse dopo il 1991 sono circa trecento.
- Kim Il-sung e Kim Jong-il sono imbalsamati nel palazzo Kumsusan di Pyongyang dai tecnici del laboratorio del mausoleo di Lenin, pagati in valuta: la Corea del Nord è il maggior cliente della tecnica sovietica dell’imbalsamazione.
- Nel 2024-25 la Corea del Nord ha inviato in Russia oltre diecimila soldati e milioni di proiettili: il primo impiego di truppe nordcoreane all’estero dalla guerra del Vietnam, riconosciuto da Pyongyang nell’aprile 2025.
Valutazione critica
La Corea del Nord è la creatura sovietica che ha superato il creatore: insediata da Mosca, salvata dalla Cina, resa autonoma dal juche e dal gioco tra i due protettori, ha conservato il modello staliniano più a lungo di chiunque, con i campi e la dinastia, e ha pagato la fine dell’URSS con una carestia che Kim Jong-il usò per i missili. È il regime in cui il sistema sovietico è ancora visibile nella sua forma pura.
Il trattato del 2024 e i soldati nel Kursk chiudono il cerchio con il 1945: la Russia ha bisogno del satellite che aveva creato, e lo paga con il petrolio come l’URSS, senza più la pretesa di guidarlo.
FAQ – Domande frequenti
Chi mise Kim Il-sung al potere? L’ Unione Sovietica, che occupò il Nord della Corea nel 1945 e scelse il partigiano Kim, capitano dell’Armata Rossa, come dirigente; lo Stato fu proclamato il 9 settembre 1948 con i consiglieri e le armi sovietiche.
L’URSS partecipò alla guerra di Corea? Stalin approvò l’attacco del 1950 e mandò i piloti dei MiG-15 con insegne cinesi e migliaia di tecnici, senza entrare ufficialmente in guerra; i «volontari» cinesi salvarono il regime nell’autunno 1950.
Che rapporti ha oggi con la Russia? Un’alleanza militare dal trattato di Pyongyang del giugno 2024, con la Corea del Nord che fornisce alla Russia proiettili, missili e oltre diecimila soldati impiegati nella regione di Kursk contro l’Ucraina, in cambio di petrolio, cibo e tecnologia.
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