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Gagra

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Le palme, il mare, le montagne a picco e i sanatori con le colonne: Gagra, sulla costa dell’Abcasia, era la Riviera dell’URSS, il posto in cui Stalin aveva le dacie e i sindacati mandavano i lavoratori meritevoli. Nel 1992-93 la guerra tra Georgia e Abcasia l’ha svuotata dei georgiani e ha lasciato i sanatori alle palme che crescono nelle sale da ballo; oggi vive di turisti russi in uno Stato che non esiste.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Gagra
Lungomare di Soči negli anni Settanta: cipressi, un albergo modernista, famiglie in abiti estivi.

La stazione climatica

Il principe Aleksandr di Oldenburg, parente dello zar, fondò Gagra nel 1903 come stazione climatica sul modello della Costa Azzurra: il castello, il parco con le piante tropicali, il ristorante Gagripš portato a pezzi da Parigi, gli alberghi per l’aristocrazia. Il clima, protetto dalle montagne, è il più caldo dell’ex URSS, con inverni miti e palme; la costa fu chiamata la Riviera russa.

La Riviera sovietica

Dopo il 1921 la villeggiatura fu nazionalizzata: gli alberghi e le ville divennero sanatori, e negli anni Trenta e Cinquanta Gagra si riempì di palazzi delle cure per i ministeri, l’esercito e i sindacati, con la spiaggia di ciottoli e il lungomare tra i cipressi. Stalin vi ebbe tre dacie, la più famosa a Cholodnaja Rečka, sulla scogliera, dipinta di verde e con la vista sul mare; anche Berija, Chruščëv e Brežnev avevano le residenze sulla costa abcasa, tra Gagra e Picunda. Per i cittadini comuni la meta era un buono del sindacato o una stanza dai privati abcasi e georgiani.

Il 1992-93

Nell’agosto 1992 la Georgia inviò le truppe in Abcasia contro il separatismo; nell’ottobre 1992 le forze abcase, con i volontari del Caucaso settentrionale e il sostegno russo, ripresero Gagra in una battaglia seguita da uccisioni di civili georgiani; nel settembre 1993 caddero Suchumi e tutta la regione, e oltre 200.000 georgiani, quasi metà della popolazione dell’Abcasia, furono espulsi. Gagra perse gran parte degli abitanti, i sanatori furono saccheggiati e abbandonati.

Le rovine

Trent’anni dopo, i sanatori di Gagra sono il simbolo fotografico dell’URSS in rovina: il Gruzija con i colonnati, i sanatori dei ministeri con le palme che sfondano i pavimenti, la stazione ferroviaria vuota, il castello di Oldenburg in decadenza. Alcuni edifici sono stati restaurati per i turisti russi, gli unici che possono arrivare senza problemi, dalla vicina Soči; la popolazione, 26.000 abitanti nel 1989, è scesa a circa 12.000.

Gagra oggi

L’Abcasia, riconosciuta solo dalla Russia e da pochi altri, vive dei turisti russi e dei sussidi di Mosca; Gagra è la prima città dopo il confine e la più visitata, con le spiagge, il parco e il ristorante Gagripš ancora aperto. Per la Georgia è territorio occupato, per i georgiani espulsi una casa a cui non possono tornare. Le dacie di Stalin sono musei e alberghi.

Curiosità

  • Il ristorante Gagripš, in legno norvegese, fu acquistato dal principe di Oldenburg all’Esposizione di Parigi del 1902, smontato e rimontato sulla costa: è ancora aperto e ha ospitato Čechov, Bunin, Šaljapin e Stalin.
  • La dacia di Stalin a Cholodnaja Rečka aveva le stanze da letto multiple per non far sapere dove dormisse e le finestre a prova di proiettile; è oggi un albergo con visite guidate.
  • Il parco sul mare piantato dal principe di Oldenburg conserva oltre quattrocento specie tropicali, dalle palme alle agavi, arrivate da tutto il mondo per fare di Gagra una Costa Azzurra.
  • La stazione ferroviaria di Gagra, con i colonnati staliniani sulla linea Soči-Suchumi, è in rovina: vi fermano solo i pochi treni stagionali da Mosca.

Valutazione critica

Gagra fu la vetrina della felicità sovietica e il rifugio dei suoi dittatori, e la sua fine, tra saccheggi, espulsioni e rovine, è il caso più visibile di ciò che la dissoluzione dell’Unione ha lasciato nel Caucaso: un paradiso di vacanze diventato territorio conteso, con i sanatori come monumenti involontari.

I turisti russi che oggi si fotografano tra le colonne cadute sono il pubblico di una tragedia che non riguarda loro, in uno Stato che esiste solo grazie a Mosca.

FAQ – Domande frequenti

Dove si trova Gagra? In Abcasia, sulla costa del Mar Nero, a pochi chilometri dal confine russo e da Soči: era la località balneare più calda dell’URSS.

Che cosa accadde nel 1992-93? La guerra tra la Georgia e i separatisti abcasi, sostenuti dalla Russia: Gagra fu ripresa dagli abcasi nell’ottobre 1992 e i georgiani, quasi metà degli abitanti dell’Abcasia, furono espulsi.

Si può visitare? Dalla Russia sì, senza formalità; dalla Georgia l’ingresso è considerato illegale, perché l’Abcasia è territorio georgiano occupato per il diritto internazionale.

Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.

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