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Jūrmala

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Trentadue chilometri di spiaggia sul golfo di Riga, ville di legno tra i pini, l’aria dell’Europa: Jūrmala fu la località balneare della nomenklatura di Mosca e degli artisti sovietici, con le case di riposo, la sala concerti di Dzintari e, negli anni Ottanta, il festival della canzone più seguito dell’Unione. Dopo il 1991 le ville sono state comprate dai ricchi russi; dal 2022 le sanzioni le hanno svuotate.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Jūrmala
Lungomare di Soči negli anni Settanta: cipressi, un albergo modernista, famiglie in abiti estivi.

La riviera del Baltico

Le stazioni balneari sulla lingua di terra tra il golfo di Riga e il fiume Lielupe, da Majori a Dubulti, erano frequentate dall’aristocrazia russa e tedesca dall’Ottocento: la spiaggia bianca, le dune, i pini e le ville con le verande intagliate. Nel 1920 la Lettonia indipendente ne fece una città, Jūrmala, «litorale»; con l’annessione sovietica del 1940 le ville furono nazionalizzate e trasformate in case di riposo e sanatori per i ministeri e i sindacati dell’Unione.

La località dell’élite

Jūrmala era il Baltico che i sovietici potevano permettersi: un’Europa a un’ora da Riga, con i caffè, le ville e il mare freddo, dove i quadri di Mosca e le famiglie degli scrittori e dei musicisti passavano l’estate nelle case di riposo dell’Unione degli scrittori e dell’Unione dei compositori. Dal 1960 la sala concerti di Dzintari ospitava i cantanti e le orchestre più famosi; le dacie sulla riva del Lielupe erano assegnate ai dirigenti lettoni e agli ospiti importanti. Nel 1989 la città aveva 60.000 abitanti e molti di più d’estate.

Il festival

Dal 1986 al 1993 il festival di Jūrmala, trasmesso dalla televisione centrale, fu il concorso per giovani cantanti più seguito dell’URSS, una vetrina della musica leggera sovietica nell’epoca della perestrojka; dal 2002 al 2014 il festival «Nuova onda», russo-lettone, riportò nella città i cantanti e gli oligarchi di Mosca, finché la Lettonia, dopo l’annessione della Crimea, ne vietò l’ingresso ad alcuni artisti russi e il festival si spostò a Soči.

Dopo il 1991

Con l’indipendenza le case di riposo dell’Unione chiusero o cambiarono padrone, le ville furono restituite ai vecchi proprietari o vendute, e negli anni Duemila Jūrmala divenne il luogo delle seconde case dei ricchi russi, che vi compravano ville con i prezzi più alti del Baltico e vi ottenevano i permessi di soggiorno. Le sanzioni dopo il 2014 e il 2022 hanno svuotato quelle ville e la città è tornata a una clientela lettone ed europea.

Jūrmala oggi

La spiaggia, la via pedonale di Jomas, le ville di legno restaurate, la sala di Dzintari e il pedaggio per entrare in città con l’auto, unico nel Baltico, fanno di Jūrmala una località europea con la memoria sovietica nei sanatori superstiti e nelle ville dei dirigenti trasformate in alberghi. La casa di riposo degli scrittori di Dubulti, dove soggiornarono generazioni di autori sovietici, è oggi una biblioteca.

Curiosità

  • Per entrare a Jūrmala in automobile si paga dagli anni Novanta un pedaggio giornaliero, introdotto per limitare il traffico: è l’unica città del Baltico con un biglietto d’ingresso.
  • La casa di riposo dell’Unione degli scrittori a Dubulti ospitò tra gli altri Evtušenko, Achmadulina e Brodskij; oggi è la sede della biblioteca comunale.
  • La sala concerti di Dzintari, del 1936 e ampliata nel 1960, ha una sala estiva aperta sui lati: i concerti si ascoltano anche dalla pineta intorno.
  • Le ville di Jūrmala furono negli anni Duemila tra gli immobili più cari dell’Unione europea in rapporto ai redditi locali, comprate da russi per ottenere il permesso di soggiorno lettone.

Valutazione critica

Jūrmala fu il modo sovietico di avere l’Europa senza uscire dall’URSS: un’enclave di ville, caffè e concerti riservata di fatto a chi contava, dove la nomenklatura di Mosca passava l’estate a un’ora dalla capitale di una repubblica annessa con la forza. La sua storia dopo il 1991, con i ricchi russi e poi le sanzioni, è la stessa in versione capitalista.

La città che ospitò il festival della perestrojka e poi «Nuova onda» è oggi una delle frontiere culturali tra la Lettonia europea e la Russia: il pedaggio all’ingresso non è l’unico confine.

FAQ – Domande frequenti

Dove si trova Jūrmala? In Lettonia, sul golfo di Riga, a venti chilometri dalla capitale: una striscia di trentadue chilometri di spiaggia tra il mare e il fiume Lielupe.

Perché era importante in URSS? Era la località balneare più elegante dell’Unione, frequentata dalla nomenklatura moscovita e dagli artisti, con le case di riposo delle unioni creative e la sala concerti di Dzintari.

Che cos’era il festival di Jūrmala? Un concorso televisivo per giovani cantanti trasmesso in tutta l’URSS dal 1986 al 1993, seguito dal festival «Nuova onda» dal 2002 al 2014, poi trasferito a Soči per le tensioni tra Lettonia e Russia.

Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.

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