Ginnastica
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Larisa Latynina con diciotto medaglie olimpiche, il record assoluto fino a Phelps, Ol’ga Korbut che a Monaco 1972 fece piangere il pubblico e cambiò lo sport, Nikolaj Andrianov con quindici medaglie, la ginnastica ritmica inventata a Leningrado e portata alle Olimpiadi: la ginnastica fu la disciplina in cui l’URSS vinse più di tutti, con il centro del Lago rotondo, le scuole per bambine di sei anni e gli allenatori che dopo il 1991 hanno formato le campionesse del mondo intero.
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Il dominio
Dal 1952 al 1992 la ginnastica artistica sovietica vinse il concorso a squadre femminile in tutte le Olimpiadi a cui partecipò e quello maschile nel 1952, nel 1956, nel 1980 e nel 1988, con un totale di 182 medaglie olimpiche, il record di ogni sport: Larisa Latynina, l’ucraina di Cherson, vinse diciotto medaglie tra il 1956 e il 1964, nove d’oro, un primato che restò fino a Phelps nel 2012; Boris Šachlin, Ljudmila Turiščeva, Nelli Kim, Nikolaj Andrianov con quindici medaglie, Aleksandr Ditjatin che a Mosca 1980 salì sul podio in tutte le otto gare, e poi Vitalij Ščerbo, sei ori a Barcellona 1992 con la squadra unificata.
Ol’ga Korbut
A Monaco 1972 una diciassettenne bielorussa di Grodno, Ol’ga Korbut, con le trecce e i sorrisi, eseguì alle parallele il salto all’indietro dalla sbarra alta, il «flip di Korbut», cadde nel concorso generale, pianse davanti alle telecamere e vinse tre ori: la televisione ne fece la prima star mondiale della ginnastica, il pubblico occidentale scoprì che le sovietiche avevano un volto, e lo sport passò dalle donne adulte alle ragazzine acrobatiche, con le conseguenze sui corpi e sulle età che la Comăneci del 1976 confermò. Korbut emigrò negli Stati Uniti nel 1991 e ha raccontato gli abusi del suo allenatore.
Il sistema
Le scuole sportive selezionavano le bambine a cinque o sei anni per la flessibilità e la leggerezza, con gli allenatori di Stato, i centri come il Lago rotondo di Novogorsk fuori Mosca, dove le nazionali vivevano in ritiro, e la scuola di Kiev della famiglia Derjuhina; i metodi erano scientifici e duri, con le diete, gli infortuni e l’autorità assoluta degli allenatori, che dopo il 1991 hanno portato lo stesso modello negli Stati Uniti, in Cina e in Europa. La ginnastica era la vetrina femminile dell’Unione, con le atlete-bambine come simbolo di grazia e di forza.
La ginnastica ritmica
La ginnastica ritmica nacque negli anni Quaranta e Cinquanta a Leningrado dalla scuola di danza e di educazione fisica, con il nastro, la palla, le clavette e il cerchio, fu riconosciuta dalla federazione internazionale nel 1961 con i primi Mondiali sovietici e bulgari, ed entrò alle Olimpiadi nel 1984, quando l’URSS le boicottò; dal 1988 in poi le sovietiche e poi le russe hanno vinto quasi tutto, con la scuola di Irina Viner-Usmanova e le campionesse come Kabaeva, che vinse l’oro nel 2004 ed è diventata la compagna di Putin secondo la stampa. Nel 2021 a Tokyo la Russia perse per la prima volta dal 1996, e gridò al complotto.
Dopo il 1991
La scuola sovietica si è divisa: la Russia, l’Ucraina e la Bielorussia hanno continuato con i loro centri, la Uzbekistan ha dato al mondo Oksana Čusovitina, in gara a otto Olimpiadi fino a Tokyo, gli allenatori emigrati hanno costruito la ginnastica americana e la sua dominazione, e le denunce sugli abusi nei sistemi ereditati dal modello sovietico hanno investito l’intero sport. La Russia è esclusa dalle competizioni dal 2022; le sue ginnaste gareggiano come neutrali o non gareggiano.
Curiosità
- Larisa Latynina vinse le sue medaglie del 1958 ai Mondiali di Mosca incinta di quattro mesi, senza dirlo a nessuno; con diciotto medaglie olimpiche fu l’atleta più decorata della storia per quarantotto anni, fino a Michael Phelps nel 2012.
- Il «flip di Korbut» alle parallele, il salto all’indietro in piedi sulla sbarra alta eseguito a Monaco 1972, fu poi vietato dalla federazione per la pericolosità: nessuna ginnasta può più farlo in gara.
- A Mosca 1980 Aleksandr Ditjatin vinse una medaglia in ognuna delle otto gare di ginnastica maschile: il record di medaglie in una sola Olimpiade, eguagliato da Phelps nel 2008.
- La ginnastica ritmica fu creata in URSS e la federazione internazionale la riconobbe nel 1961; alle sue prime Olimpiadi, Los Angeles 1984, l’URSS non c’era per il boicottaggio.
Valutazione critica
La ginnastica fu la disciplina in cui il metodo sovietico funzionò meglio e mostrò meglio il suo costo: bambine selezionate a sei anni e allenate con l’autorità assoluta, per vincere ogni Olimpiade e ogni Mondiale per quarant’anni, con Korbut a rappresentare la grazia e, dopo il 1991, a raccontare gli abusi. Il modello ha conquistato il mondo, con le sue vittorie e le sue denunce.
Che la ginnastica ritmica sovietica sia diventata la disciplina della compagna di Putin e il campo delle accuse di complotto del 2021 dice che lo sport sovietico ha lasciato alla Russia anche la convinzione di avere diritto alla vittoria.
FAQ – Domande frequenti
Chi fu la ginnasta sovietica più vincente? Larisa Latynina, con diciotto medaglie olimpiche tra il 1956 e il 1964, nove d’oro: il record assoluto per un atleta fino a Michael Phelps nel 2012.
Perché Ol’ga Korbut è così famosa? Perché a Monaco 1972, a diciassette anni, con il suo stile acrobatico, i sorrisi e le lacrime in diretta televisiva, diventò la prima star mondiale della ginnastica e cambiò lo sport verso le atlete giovanissime.
La ginnastica ritmica è sovietica? Sì: nacque in URSS negli anni Quaranta e Cinquanta, fu riconosciuta dalla federazione internazionale nel 1961 ed è olimpica dal 1984; le sovietiche e le russe hanno dominato fino al 2021.
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