Scacchi
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Dal 1948, con Botvinnik, al 2000, con Kasparov, il titolo mondiale di scacchi fu sovietico con una sola eccezione, l’americano Fischer dal 1972 al 1975: l’URSS fece degli scacchi lo sport della mente socialista, con quattro milioni di giocatori tesserati, i circoli nei palazzi dei pionieri, le scuole di Botvinnik e la propaganda di Krylenko, e i suoi campioni, da Tal’ a Karpov, furono eroi di Stato. Korčnoj fuggì nel 1976, Kasparov è all’estero dal 2013: la scacchiera fu anche il campo delle fughe.
In questa pagina
Gli scacchi di Stato
Nikolaj Krylenko, il procuratore dei processi e capo della sezione scacchi, decise negli anni Venti che gli scacchi erano un’arma dell’educazione politica: tornei di massa nelle fabbriche, sezioni nei sindacati, il torneo internazionale di Mosca del 1925 con Capablanca e la scuola sovietica come vanto, con i maestri che ricevevano lo stipendio dallo Stato e le partite pubblicate sui giornali. Krylenko fu fucilato nel 1938, gli scacchi restarono: nel dopoguerra i tesserati erano milioni e i circoli in ogni palazzo dei pionieri.
I campioni
Michail Botvinnik, ingegnere elettrotecnico e comunista, vinse il titolo mondiale nel 1948 nel torneo organizzato dopo la morte di Alechin e lo tenne fino al 1963 con due interruzioni; seguirono Smyslov, il «mago di Riga» Tal’ nel 1960, Petrosjan nel 1963, Spasskij nel 1969, Karpov dal 1975, Kasparov dal 1985. Le scuole di Botvinnik formarono Karpov e Kasparov, e la federazione sovietica controllava le partecipazioni, le condizioni e la fedeltà: i campioni erano deputati e Eroi, e i loro match erano seguiti alla radio come le partite di calcio.
Fischer e Korčnoj
Nel 1972 a Reykjavik Bobby Fischer batté Spasskij nel «match del secolo», seguito dal mondo come una battaglia della Guerra fredda, e l’URSS perse il titolo per la prima volta dal 1948; Fischer non lo difese e Karpov lo ottenne a tavolino nel 1975. Viktor Korčnoj, il vicecampione, chiese asilo in Olanda nel 1976 e sfidò Karpov nel 1978 a Baguio e nel 1981 a Merano, con la famiglia trattenuta in URSS, i parapsicologi in sala e le accuse reciproche: il regime mobilitò tutto contro il «traditore», e Karpov vinse.
Karpov e Kasparov
Il match del 1984-85 tra Karpov, il campione dell’apparato, e il giovane Garri Kasparov di Baku fu interrotto dopo cinque mesi e 48 partite dal presidente della FIDE «per la salute dei giocatori», con Karpov in vantaggio ma esausto: Kasparov vinse il match successivo nel novembre 1985 e i quattro seguenti, e la rivalità divenne quella tra la perestrojka e il vecchio sistema. I due giocarono 144 partite in cinque match; Kasparov restò campione fino al 2000, perdendo con Kramnik.
Dopo il 1991
La scuola sovietica si è dispersa nel mondo, con i grandi maestri emigrati in Israele, negli Stati Uniti e in Europa, e i titoli mondiali sono andati a Kramnik, Anand, Carlsen e ai cinesi; Kasparov, ritirato nel 2005, è diventato l’oppositore di Putin e vive all’estero dal 2013, dichiarato «agente straniero» e «terrorista»; Karpov è deputato di Russia Unita. La federazione russa è stata sospesa dalle competizioni a squadre nel 2022 e ha chiesto di passare alla federazione asiatica; i bambini russi giocano ancora nei palazzi dei pionieri.
Curiosità
- Al match di Baguio del 1978 tra Karpov e Korčnoj il parapsicologo Zuchar’ sedeva nelle prime file per «influenzare» il fuggitivo, e Korčnoj rispose con gli occhiali a specchio e due guru indiani: il match durò tre mesi e finì 6 a 5.
- Il match Karpov-Kasparov del 1984-85 fu interrotto dopo 48 partite e cinque mesi dal presidente della FIDE Campomanes, con Karpov in vantaggio 5 a 3 e dieci chili di meno: la decisione è ancora discussa.
- Nel 1970 la partita URSS-Resto del mondo a Belgrado, con Fischer e Larsen contro Spasskij e Petrosjan, fu vinta dai sovietici 20,5 a 19,5: la prova che il mondo intero era alla pari con un paese.
- L’URSS contava quattro milioni di giocatori tesserati e la rivista «64» aveva centinaia di migliaia di abbonati: gli scacchi erano nel programma scolastico e nelle cause di divorzio.
Valutazione critica
Gli scacchi furono la vittoria più pura del sistema sovietico, perché non richiedevano risorse: bastavano le scuole, il tempo libero e la convinzione che la mente socialista fosse superiore, e per cinquant’anni lo fu. Il prezzo fu lo stesso delle altre vetrine, il controllo sui campioni e le famiglie in ostaggio, e Korčnoj e Kasparov lo raccontano.
La dispersione della scuola dopo il 1991 e la sospensione della federazione russa nel 2022 mostrano che la superiorità era del sistema e non del sangue: i grandi maestri sovietici giocano oggi per venti bandiere.
FAQ – Domande frequenti
Perché l’URSS dominava gli scacchi? Per l’investimento di Stato dagli anni Venti, con i circoli nei palazzi dei pionieri, le scuole dei campioni, gli stipendi ai maestri e quattro milioni di tesserati: il titolo mondiale fu sovietico dal 1948 al 2000 con la sola eccezione di Fischer.
Chi furono i campioni sovietici? Botvinnik, Smyslov, Tal’, Petrosjan, Spasskij, Karpov e Kasparov, dal 1948 al 2000; Korčnoj fu il grande sfidante fuggito nel 1976.
Che cosa accadde nel 1984-85? Il match tra Karpov e Kasparov fu interrotto dopo 48 partite e cinque mesi dal presidente della FIDE, con Karpov in vantaggio; Kasparov vinse la rivincita del 1985 e tenne il titolo fino al 2000.
Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.