Issyk-Kul’
Approfondimento storico in una prospettiva critica
Un mare tra le montagne del Tien Shan, a 1.600 metri, lungo 180 chilometri e profondo 668, che non gela mai: l’Issyk-Kul’, il «lago caldo» del Kirghizistan, fu la vacanza sovietica dell’Asia centrale, con i sanatori a forma di nave, i pionieri di Frunze e una base segreta per i siluri che la Russia usa ancora. Oggi è la principale risorsa turistica del paese e il luogo dove i kazaki e i russi vengono al mare.
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Il lago
Secondo lago alpino del mondo dopo il Titicaca e settimo per profondità, l’Issyk-Kul’ è chiuso tra le catene del Tien Shan, senza emissari, leggermente salato, con le spiagge di sabbia sulla riva settentrionale e le montagne innevate che si specchiano nell’acqua: il nome kirghiso significa «lago caldo», perché l’acqua non gela nemmeno d’inverno. L’esploratore Prževal’skij morì nel 1888 a Karakol, sulla riva orientale, e il suo monumento sovrasta il lago.
La vacanza sovietica
Dagli anni Trenta il lago fu la località di villeggiatura del Kirghizistan e del Kazakistan, con i campi dei pionieri, le case di riposo delle fabbriche di Frunze e di Alma-Ata e, negli anni Settanta e Ottanta, i grandi sanatori dei sindacati intorno a Čolpon-Ata: il sanatorio «Issyk-Kul’» e l’«Aurora», del 1979, costruito a forma di nave con la prua verso l’acqua, la vetrina del riposo sovietico in Asia centrale, dove venivano a curarsi i cosmonauti e i minatori. L’altitudine, il sole e l’acqua fresca erano prescritti per i nervi e i polmoni.
La base segreta
Sulla riva orientale, a Koj-Sary presso Karakol, la marina sovietica installò dal 1943 una base per la prova dei siluri, sfruttando la profondità e l’isolamento del lago, a tremila chilometri dal mare più vicino: il poligono, con navi da guerra sul lago alpino, era segreto e la zona chiusa. Dopo il 1991 la base è rimasta russa, affittata dal Kirghizistan, ed è ancora attiva.
Dopo il 1991
Con la fine dell’URSS i sanatori persero i buoni dei sindacati e in parte chiusero; dagli anni Duemila il turismo è ripreso con i visitatori kazaki e russi, gli alberghi privati sulla riva nord e le pensioni delle famiglie kirghise sulla riva sud, più povera e più bella. L’Issyk-Kul’ è la principale risorsa turistica del Kirghizistan, e l’Aurora, restaurato, è ancora un sanatorio.
Il lago oggi
Le spiagge di Čolpon-Ata, i petroglifi dell’età del bronzo, la valle di Karakol con le montagne, i mercati e le yurte per i turisti compongono una meta che unisce l’eredità sovietica dei sanatori e la tradizione nomade; la base dei siluri, la crescita degli alberghi e l’inquinamento sono le questioni aperte di un lago che i kirghisi chiamano la perla del paese.
Curiosità
- Il sanatorio Aurora, del 1979, ha la forma di una nave con la prua verso il lago: i costruttori, secondo la leggenda, volevano che dall’aereo sembrasse un transatlantico.
- La base di Koj-Sary prova i siluri sull’Issyk-Kul’ dal 1943, quando fu evacuata dal Mar Nero: è la più lontana dal mare tra le basi navali russe.
- Nikolaj Prževal’skij, l’esploratore dell’Asia centrale che diede il nome al cavallo selvatico, morì di tifo a Karakol nel 1888 e chiese di essere sepolto sulla riva del lago.
- Sul fondo dell’Issyk-Kul’ gli archeologi hanno trovato i resti di insediamenti sommersi, forse la città medievale di Čigu, e monete dell’epoca della Via della seta.
Valutazione critica
L’Issyk-Kul’ mostra il lato più sereno delle vacanze sovietiche, con i sanatori per i minatori e i pionieri di Frunze, e il lato nascosto, con la base dei siluri nel lago alpino chiuso al pubblico: le due cose stavano insieme, e la seconda è sopravvissuta alla prima. Il lago che l’URSS usò come sanatorio e come poligono è oggi la ricchezza di un paese che ne cerca l’equilibrio.
Che la Russia continui a provare i siluri in un lago del Kirghizistan, trent’anni dopo, dice quanto lo spazio ex sovietico resti militarmente unito.
FAQ – Domande frequenti
Dove si trova l’Issyk-Kul’? Nel nord-est del Kirghizistan, tra le catene del Tien Shan, a 1.600 metri di altitudine: è il secondo lago alpino del mondo dopo il Titicaca.
Perché era una località di villeggiatura sovietica? Per il clima, l’altitudine e l’acqua che non gela: dagli anni Trenta ospitò campi dei pionieri, case di riposo e, negli anni Settanta, grandi sanatori dei sindacati come l’Aurora.
C’è davvero una base militare nel lago? Sì: a Koj-Sary, presso Karakol, la marina sovietica prova i siluri dal 1943; la base è oggi russa, affittata dal Kirghizistan, e ancora attiva.
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