MiG
Approfondimento storico in una prospettiva critica
MiG, da Mikojan e Gurevič, è la sigla dei caccia sovietici che il mondo conosce: il MiG-15 che sorprese gli americani in Corea, il MiG-21 costruito in undicimila esemplari, il MiG-25 da Mach 3 che un pilota disertore consegnò al Giappone, il MiG-29 dei saloni e delle acrobazie. Fondato nel 1939 dal fratello del ministro Anastas Mikojan, l’ufficio armò il blocco e il Terzo mondo; dopo il 1991 ha perso la gara con il rivale Suchoj.
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Le origini
Nel dicembre 1939 Artëm Mikojan, fratello minore del dirigente Anastas, e Michail Gurevič ottennero il proprio ufficio a Mosca e progettarono il MiG-1 e il MiG-3, intercettori veloci ad alta quota che nel 1941 si rivelarono difficili e furono prodotti in pochi esemplari: la guerra fu vinta dai Jak e dai La, e l’ufficio MiG rischiò la chiusura. Il dopoguerra lo salvò: il MiG-9 del 1946, il primo jet sovietico con i motori tedeschi copiati, e soprattutto il MiG-15 del 1947, con il motore Rolls-Royce Nene venduto dagli inglesi e l’ala a freccia dai progetti tedeschi.
La Corea e gli anni Cinquanta
Nel novembre 1950 i MiG-15 apparvero sul fiume Yalu e sorpresero gli americani con la velocità e la quota, pilotati in segreto da sovietici che fingevano di essere cinesi e che ebbero l’ordine di non farsi catturare; i Sabre americani risposero, e il «vicolo dei MiG» fu la prima guerra tra jet. Il MiG-17 e il MiG-19, il primo supersonico sovietico del 1955, seguirono; in Vietnam il MiG-17 e il MiG-21 abbatterono gli americani con i cannoni e la manovra, e i piloti vietnamiti addestrati in URSS divennero assi.
Il MiG-21
Il MiG-21 del 1959, con l’ala a delta, il muso conico e un solo motore, fu il caccia leggero più prodotto della storia: oltre undicimila esemplari in URSS, Cecoslovacchia, India e Cina, in servizio in sessanta paesi, dal Vietnam al Medio Oriente, dall’Egitto all’Africa, con decine di varianti e cinquant’anni di carriera; economico, veloce e con poca autonomia, era il caccia del Terzo mondo e la spina dorsale del Patto di Varsavia. La Croazia e la Romania lo hanno ritirato negli anni Duemila; l’India nel 2025.
Gli intercettori e il MiG-25
Il MiG-23 del 1970 a geometria variabile e il MiG-27 d’attacco, il MiG-25 del 1970, l’intercettore da Mach 2,8 in acciaio inossidabile costruito contro il bombardiere americano che non entrò mai in servizio, e il MiG-31 del 1981 con il radar a scansione elettronica: gli intercettori MiG difendevano il cielo dell’Unione dalla difesa aerea. Nel settembre 1976 il tenente Belenko atterrò in Giappone con un MiG-25 e gli americani lo smontarono, scoprendo l’elettronica a valvole e il peso; nel 1983 un Su-15, non un MiG, abbatté il Boeing coreano.
Il MiG-29 e il dopo
Il MiG-29 del 1983, il caccia leggero di quarta generazione, con le acrobazie ai saloni di Farnborough e Le Bourget, fu l’ultimo grande successo: la Germania riunificata ne ereditò ventiquattro dalla Luftwaffe della DDR e li valutò migliori dei suoi F-4, l’India, la Polonia e decine di paesi lo comprarono, e l’Ucraina lo usa ancora. Dopo il 1991 l’ufficio, senza commesse e con il MiG-1.44 mai prodotto, perse la gara con Suchoj, e nel 2006 è stato assorbito nella holding di Stato; il MiG-35 non ha trovato clienti.
Curiosità
- Artëm Mikojan era il fratello minore di Anastas Mikojan, il dirigente che servì da Lenin a Brežnev; la parentela aiutò l’ufficio nei momenti difficili, ma il progettista morì nel 1970 senza vedere il MiG-29.
- I piloti sovietici in Corea volavano con le insegne cinesi e nordcoreane e con l’ordine di parlare in coreano alla radio: nessuno lo fece, e gli americani seppero da subito con chi combattevano.
- Il MiG-25 di Belenko, atterrato a Hakodate nel 1976, fu smontato dagli americani e restituito in casse: l’URSS chiese i danni per il velivolo e ottenne solo il conto delle spese di trasporto.
- Il MiG-29 tedesco ereditato dalla DDR fu l’unico aereo sovietico in servizio nella NATO, dal 1990 al 2004, e i piloti americani vi si addestrarono contro.
Valutazione critica
I MiG furono l’immagine dell’aviazione sovietica: caccia leggeri, economici e prodotti a migliaia, con tecnologie copiate all’inizio e originali poi, vendute a chiunque combattesse l’Occidente. Il MiG-21 è la loro sintesi, un aereo eccellente per il prezzo e mortale per i propri piloti nelle versioni povere del Terzo mondo.
La fine dell’ufficio dopo il 1991, sconfitto dal rivale Suchoj nella corsa alle commesse, è la storia dell’industria sovietica senza il piano: sopravvive chi vende, e i MiG non vendevano più.
FAQ – Domande frequenti
Che cosa significa MiG? È la sigla dei progettisti Artëm Mikojan e Michail Gurevič, che fondarono l’ufficio nel 1939: i loro caccia portano il nome dal MiG-1 al MiG-35.
Qual è il MiG più famoso? Il MiG-21 del 1959, il caccia a reazione più prodotto della storia con oltre undicimila esemplari, e il MiG-15 della guerra di Corea; il MiG-29 è il più noto tra quelli moderni.
I MiG esistono ancora? L’ufficio è parte della United Aircraft Corporation russa dal 2006 e produce i MiG-29 e i MiG-35, con poche commesse; il MiG-31 è in servizio come intercettore.
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