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T-55

Approfondimento storico in una prospettiva critica

Il T-54/55 è il carro armato più prodotto della storia, circa centomila esemplari tra URSS, Polonia, Cecoslovacchia e la copia cinese: entrato in servizio nel 1947 e aggiornato nel 1958 con la protezione contro le radiazioni, con il cannone da 100 millimetri e la sagoma bassa, fu il carro di Budapest e di Praga, delle guerre arabo-israeliane e del Vietnam, e nel 2022 la Russia lo ha riportato in Ucraina dai depositi, sessant’anni dopo.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
T-55
Caccia a reazione sovietico sul piazzale innevato di una base aerea, tecnici con il colbacco.

Il progetto

Il T-54, sviluppato a Nižnij Tagil da Aleksandr Morozov e dal suo gruppo dalla fine della guerra come successore del T-34, entrò in produzione nel 1947 con il cannone da 100 millimetri D-10, la torretta emisferica da 200 millimetri di corazza e la sagoma più bassa dei carri occidentali; dopo i problemi iniziali fu prodotto in serie dal 1949. Il T-55 del 1958 aggiunse la protezione contro le radiazioni e la contaminazione, un motore più potente e più munizioni, e fu il primo carro pensato per la guerra nucleare: rimase in produzione fino al 1981.

Il carro del blocco

Con circa 35.000 T-54 e altrettanti T-55 costruiti in URSS, oltre alle licenze polacca e cecoslovacca e alla copia cinese Tipo 59, il carro armò tutti gli eserciti del Patto di Varsavia e fu il mezzo delle repressioni: i T-54 entrarono a Budapest nel novembre 1956 e i T-54 e T-55 a Praga nell’agosto 1968, dove le fotografie dei carri con le stelle rosse tra i cittadini disarmati fecero il giro del mondo. La semplicità e il costo basso ne fecero l’esportazione militare per eccellenza verso l’Egitto, la Siria, l’Iraq, il Vietnam, l’India e decine di paesi.

Le guerre

Il T-55 combatté in Medio Oriente nel 1967 e nel 1973 contro i Centurion e i Patton israeliani, con risultati che dipendevano più dagli equipaggi che dal mezzo, nel Vietnam del Nord nel 1972 e 1975, quando un T-54 sfondò il cancello del palazzo presidenziale di Saigon, nella guerra Iran-Iraq, in Angola, nelle guerre jugoslave e in Iraq nel 1991, dove fu distrutto a centinaia dai carri americani. Fu anche il carro delle guerre civili africane e asiatiche, catturato, rivenduto e ricostruito per decenni.

I limiti

La corazza da 200 millimetri, buona nel 1950, non resisteva ai proiettili occidentali degli anni Settanta né ai missili anticarro, e il cannone da 100 non perforava i carri moderni; l’abitacolo stretto, le munizioni intorno all’equipaggio e l’assenza di stabilizzazione nei primi modelli erano i difetti sovietici di sempre. Gli aggiornamenti, dal T-55A al T-55AM con la corazza aggiuntiva e il telemetro laser, prolungarono la vita di un mezzo che era già superato quando i T-62 e i T-72 arrivarono.

Oggi

Migliaia di T-54/55 sono ancora in servizio in decine di paesi dall’Africa all’Asia, spesso modernizzati, e i depositi russi ne conservavano migliaia in conservazione: dal 2023 la Russia ha riattivato i T-55 e li ha mandati in Ucraina, spesso come artiglieria improvvisata o come mezzi carichi di esplosivo, per le perdite dei carri moderni. Il carro di Praga 1968 combatte così la sua ultima guerra, contro un paese che era parte dell’Unione.

Curiosità

  • Con circa centomila esemplari tra URSS, Polonia, Cecoslovacchia e Cina, il T-54/55 è il carro armato più prodotto della storia, davanti al T-34 e a qualsiasi carro occidentale.
  • Il 30 aprile 1975 il T-54 numero 843 dell’esercito nordvietnamita sfondò il cancello del palazzo presidenziale di Saigon: la fotografia segnò la fine della guerra del Vietnam.
  • Il T-55 fu il primo carro con la protezione contro le radiazioni, con la sovrapressione dell’abitacolo e il rivestimento antineutroni: era progettato per attraversare i campi di battaglia nucleari.
  • Nel 2023 sono stati fotografati T-55 russi trasportati verso l’Ucraina dai depositi dell’Estremo Oriente: carri costruiti prima della nascita dei loro equipaggi.

Valutazione critica

Il T-54/55 è la quantità sovietica portata al limite: centomila esemplari per una guerra che non venne, usati invece per reprimere i satelliti e armare mezzo mondo, e ancora in servizio dopo settant’anni perché semplici e economici. Le fotografie di Praga e di Saigon ne raccontano le due funzioni, l’occupazione e l’esportazione.

Il ritorno dei T-55 in Ucraina, come mezzi da sacrificare, dice che cosa resta della macchina sovietica quando la Russia ne consuma gli eredi: i depositi, e gli uomini dentro.

FAQ – Domande frequenti

Quanti T-54/55 furono costruiti? Circa centomila in tutto, con la produzione sovietica dal 1947 al 1981 e le licenze in Polonia e Cecoslovacchia, più la copia cinese Tipo 59: il carro più prodotto della storia.

In quali guerre fu usato? Ungheria 1956, Cecoslovacchia 1968, le guerre arabo-israeliane, il Vietnam, la guerra Iran-Iraq, l’Angola, la Jugoslavia, l’Iraq del 1991 e, dal 2023, l’Ucraina.

È ancora in servizio? Sì, in decine di paesi, spesso modernizzato; la Russia ne ha riattivati dai depositi dal 2023 per le perdite in Ucraina.

Le immagini sono fotografie d’epoca? No. Le immagini indicate come «ricostruzione illustrativa» sono elaborazioni realizzate per il sito e non vanno confuse con fotografie d’archivio. Le opere di riferimento sono elencate nella bibliografia.

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