GAZ
Approfondimento storico in una prospettiva critica
La GAZ di Gor’kij nacque nel 1932 con la Ford e produsse per sessant’anni le automobili del potere e del popolo: la Polutorka che vinse la guerra, la Emka dell’NKVD, la Pobeda del 1946, la Volga delle Volanti e dei taxi, la Čajka dei ministri. Dopo il 1991 la GAZelle ha salvato la fabbrica; il suo padrone è un oligarca sotto sanzioni e i suoi camion vanno all’esercito.
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La Ford del Volga
Nel maggio 1929 l’URSS firmò con la Ford il contratto per una fabbrica sul modello di River Rouge, con la licenza della Ford A e del camion AA e l’assistenza tecnica americana: il primo gennaio 1932 uscì da Nižnij Novgorod, ribattezzata Gor’kij nel 1932, la prima GAZ-AA, la «polutorka», il camion da una tonnellata e mezza che divenne il veicolo più diffuso dell’Unione, con quasi un milione di esemplari fino al 1950. Con la GAZ-A e poi la M1 del 1936, la «Emka», derivata dalla Ford V8, la fabbrica diede all’URSS le sue prime automobili di serie.
La guerra
La Polutorka fu il camion dell’Armata Rossa e della strada della vita di Leningrado; la GAZ-67, la jeep sovietica, e le autoblindo BA-64 uscirono dalla stessa fabbrica, bombardata dai tedeschi nel giugno 1943 e ricostruita in cento giorni. Gli operai lavoravano turni di dodici ore e vivevano nei dormitori; la fabbrica produsse anche carri leggeri T-60 e T-70 e i motori dei Katjuša.
Pobeda, Volga, Čajka
Nel 1946 la Pobeda, «vittoria», fu la prima automobile sovietica con carrozzeria portante e forme moderne, esportata e prodotta su licenza in Polonia; nel 1956 la Volga GAZ-21, con il cervo sul cofano, divenne l’auto dei taxi, delle Volanti, del KGB e dei funzionari, e nel 1970 la GAZ-24 la sostituì fino agli anni Novanta. La Čajka, «gabbiano», del 1959, ispirata alla Packard, era riservata ai ministri e ai primi segretari, non in vendita ai privati; la GAZ produceva anche i camion GAZ-51 e 53 e i fuoristrada militari.
Dopo il 1991
Nel 1994 la GAZelle, il furgone leggero, fu il prodotto giusto per l’economia dei chioschi e dei piccoli commercianti, e salvò la fabbrica mentre la Volga moriva; nel 2000 la GAZ passò a Oleg Deripaska, che tentò invano la produzione di berline su licenza Chrysler e le collaborazioni con Volkswagen e Daimler. Le sanzioni americane del 2018 contro Deripaska e quelle del 2022 hanno chiuso le partnership; la fabbrica produce furgoni, autobus e veicoli per l’esercito.
L’eredità
La GAZ ha dato all’URSS le automobili del suo immaginario: la Emka delle retate notturne, la Pobeda del dopoguerra, la Volga nera che significava potere, la Čajka che significava Politburo. Nižnij Novgorod, tornata al suo nome nel 1990, vive ancora della fabbrica, con il museo delle auto d’epoca e il quartiere operaio degli anni Trenta costruito dagli americani.
Curiosità
- La «Emka», la GAZ-M1 del 1936, era l’auto dell’NKVD nelle retate notturne, e il suo nome è rimasto nella memoria come le auto nere che portavano via le persone.
- La Volga GAZ-21 del 1956 aveva un cervo cromato sul cofano, tolto dai modelli successivi perché troppo pericoloso nei sinistri; oggi è l’oggetto di collezionismo più ricercato tra le auto sovietiche.
- La Čajka GAZ-13 non fu mai venduta ai privati: era assegnata alle cariche e restituita alla fine del mandato, e i cittadini potevano affittarla solo per i matrimoni.
- La fabbrica GAZ fu progettata dall’Austin Company di Cleveland e costruita da operai sovietici con capisquadra americani; il quartiere residenziale «americano» è ancora in piedi.
Valutazione critica
La GAZ è l’industria sovietica nella sua versione più riuscita e più caratteristica: nata da un contratto con la Ford, produsse per decenni veicoli robusti e antiquati per un mercato senza scelta, e le sue automobili raccontano la gerarchia del sistema, dalla Polutorka del soldato alla Čajka del ministro. La fabbrica fu il motore della guerra e il fornitore del potere.
Il passaggio a Deripaska e le sanzioni sono la storia dell’industria russa dopo il 1991: privatizzata a favore di uno, aperta all’Occidente per vent’anni, richiusa dalla guerra e tornata a fare camion militari.
FAQ – Domande frequenti
Quando nacque la GAZ? Nel 1932 a Nižnij Novgorod, con un contratto con la Ford del 1929 per la produzione su licenza della Ford A e del camion AA: fu la prima grande fabbrica automobilistica sovietica.
Quali auto produceva? La Polutorka e i camion, la Emka, la Pobeda del 1946, le Volga dal 1956 al 2010, le Čajka per i dirigenti, i fuoristrada militari; dal 1994 la GAZelle.
Chi possiede la GAZ oggi? Il gruppo di Oleg Deripaska, dal 2000, sotto sanzioni americane dal 2018; la fabbrica produce furgoni, autobus e veicoli militari.
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