Moskvič
Approfondimento storico in una prospettiva critica
La Moskvič, «il moscovita», nacque nel 1946 da una Opel Kadett i cui stampi furono portati da Rüsselsheim a Mosca come riparazione di guerra, e divenne la seconda automobile dell’URSS: la 408 e la 412 degli anni Sessanta corsero i rally e furono esportate in Europa, l’Aleko del 1986 fu l’ultimo tentativo. La fabbrica AZLK fallì nel 2006; nel 2022 il marchio è tornato su una berlina cinese nell’ex stabilimento Renault di Mosca.
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Le origini
La fabbrica di Mosca, nata nel 1930 come KIM per assemblare le Ford e le GAZ, produsse nel 1940 le prime utilitarie KIM-10; dopo la guerra l’URSS trasferì dalla zona d’occupazione tedesca le linee della Opel Kadett K38, e nel dicembre 1946 uscì la Moskvič-400, una Kadett con la stella rossa. Fu la prima automobile sovietica vendibile ai privati, a 8.000 rubli prima della riforma del 1947, e per un decennio l’unica alla portata di un funzionario o di un professionista fortunato.
Gli anni d’oro
Le Moskvič 402 e 407 degli anni Cinquanta, con motori propri, aprirono l’esportazione; la 408 del 1964 e la 412 del 1967, con il motore a testata in alluminio derivato dalla BMW, furono le migliori auto sovietiche del decennio: la 412 arrivò quarta nel rally Londra-Sydney del 1968 e vinse la classe nel Londra-Città del Messico del 1970, e le Moskvič si vendettero in Francia, in Scandinavia e in Gran Bretagna a prezzi stracciati. Nel 1968 la fabbrica prese il nome AZLK, dal Komsomol leninista, e produceva oltre centomila auto l’anno.
Il declino
Dagli anni Settanta la Žiguli di Togliatti superò la Moskvič in qualità e volume, e la 2140 del 1976 fu un modello superato alla nascita; la 2141 «Aleko» del 1986, ispirata alla Simca 1307 e con la trazione anteriore, fu l’ultimo progetto serio, con una carrozzeria moderna e la meccanica antica. Il ritardo era quello del sistema: senza concorrenza e senza fornitori la fabbrica ripeteva i propri modelli per vent’anni.
Il fallimento
Negli anni Novanta la AZLK, senza capitali e con i modelli invecchiati, tentò versioni di lusso con i motori Renault e nomi zaristi, «Knjaz’ Vladimir» e «Ivan Kalita», e perse ogni mercato; la produzione si fermò nel 2001, il fallimento arrivò nel 2006, e lo stabilimento passò alla Renault, che vi produsse le Logan fino al 2022. Il marchio Moskvič sopravvisse nei ricordi e nelle auto d’epoca.
Il ritorno
Nel maggio 2022, con l’uscita della Renault dalla Russia, il comune di Mosca prese la fabbrica e in dicembre presentò la «nuova Moskvič 3», una JAC cinese assemblata con il vecchio nome; le vendite sono modeste e l’auto è cinese in tutto tranne il marchio. La Moskvič è tornata come simbolo di autarchia, con lo stesso metodo del 1946: una macchina straniera con un nome sovietico.
Curiosità
- La Moskvič-400 era una Opel Kadett del 1938 costruita con gli stampi originali portati da Rüsselsheim: la Opel non fu mai risarcita, e la Kadett tornò in produzione in Germania solo nel 1962.
- Nel rally Londra-Sydney del 1968, 16.000 chilometri, quattro Moskvič 412 arrivarono al traguardo e una si classificò quarta di categoria: fu la migliore prestazione sportiva dell’auto sovietica.
- La AZLK aveva negli anni Ottanta 25.000 dipendenti e una fabbrica di sei milioni di metri quadrati nel sud di Mosca: gran parte dell’area è oggi occupata da centri commerciali.
- La Moskvič 3 del 2022 è una JAC JS4 cinese con il logo cambiato: il ritorno del marchio è stato annunciato dal sindaco di Mosca come segno di indipendenza industriale.
Valutazione critica
La Moskvič racconta il ciclo dell’industria sovietica dei consumi: nasce da una copia straniera, ha vent’anni di successo relativo quando il modello è giovane, e muore lentamente perché senza concorrenza nessuno la rinnova. Le esportazioni degli anni Sessanta mostrano che il prodotto poteva reggere all’estero solo con i prezzi politici.
La rinascita del 2022, un’auto cinese con il nome vecchio, è la parodia del 1946: allora si copiava per costruire un’industria, oggi per fingere di averla ancora.
FAQ – Domande frequenti
Che cos’era la Moskvič? L’automobile prodotta a Mosca dal 1946 al 2001 dalla fabbrica MZMA, poi AZLK: la seconda marca sovietica dopo la Žiguli, esportata in Europa negli anni Sessanta.
La prima Moskvič era una Opel? Sì: la Moskvič-400 del 1946 era la Opel Kadett K38 del 1938, costruita con le linee di produzione portate dalla Germania come riparazione di guerra.
Esiste ancora la Moskvič? Il marchio è tornato nel 2022 su una berlina cinese JAC assemblata nell’ex stabilimento Renault di Mosca; la fabbrica storica era fallita nel 2006.
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