Lada
Approfondimento storico in una prospettiva critica
La Žiguli, Lada per l’estero, fu l’automobile del popolo sovietico: una Fiat 124 adattata alle strade russe, costruita a Togliatti sul Volga in una fabbrica comprata dall’Italia nel 1966 e inaugurata nel 1970, con settecentomila esemplari l’anno e liste d’attesa di anni. La Niva del 1977 fu il primo progetto originale; gli anni Novanta portarono la criminalità e Berezovskij, gli anni Duemila la Renault, il 2022 la nazionalizzazione. La Lada è ancora l’auto più venduta della Russia.
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La Fiat sul Volga
Nell’agosto 1966 l’URSS firmò con la Fiat di Valletta il contratto per una fabbrica da 600.000 automobili l’anno, con licenza della 124 appena eletta auto dell’anno, tecnologia italiana e credito italiano: la scelta di Togliatti, la città sul Volga già intitolata al segretario del PCI, aveva un valore politico. Migliaia di tecnici italiani lavorarono a Stavropol’-Togliatti e migliaia di operai sovietici a Torino; il 19 aprile 1970 uscì la prima VAZ-2101, con il motore rialzato, le sospensioni rinforzate e la carrozzeria irrobustita per il freddo e le buche.
La Žiguli
La 2101, la «kopejka», e le sue derivate, la 2103, la 2106, la Samara del 1984 con la trazione anteriore, furono per vent’anni l’auto sovietica per eccellenza: affidabile, riparabile con le mani, costosa, 5.500 rubli nel 1970 e oltre 7.000 negli anni Ottanta, e introvabile, con liste d’attesa nei posti di lavoro di tre, cinque, sette anni e un mercato dell’usato in cui un’auto di seconda mano costava più di una nuova perché era disponibile. Il nome Lada, dai monti Žiguli impronunciabili all’estero, fu usato per l’esportazione in tutta Europa, dove la vettura costava metà delle concorrenti.
La Niva
Nel 1977 la VAZ presentò il primo progetto interamente proprio, la 2121 Niva, una fuoristrada compatta a trazione integrale con carrozzeria portante, prima al mondo del suo genere: fu un successo di esportazione, dalle Alpi all’Australia, e l’unico prodotto dell’industria automobilistica sovietica ammirato all’estero. È ancora in produzione, quasi invariata, dopo quasi cinquant’anni.
Gli anni Novanta
Con il crollo dell’Unione la VAZ divenne il centro di una guerra criminale: le bande di Togliatti si contesero le forniture e la distribuzione con centinaia di omicidi, e la LogoVAZ di Boris Berezovskij costruì con le auto della fabbrica una delle prime fortune oligarchiche, attraverso schemi di rivendita che lasciavano i debiti allo Stato. La produzione calò, i modelli invecchiarono, e la Lada divenne il simbolo dell’arretratezza russa, oggetto di barzellette e di affetto.
Renault e il ritorno dello Stato
Nel 2008 la Renault entrò nel capitale e dal 2014 controllò la AvtoVAZ, con le piattaforme francesi sotto le Lada Granta, Vesta e Largus e il ritorno alla redditività; nel maggio 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina, Renault cedette la fabbrica allo Stato russo per un rublo simbolico, e la Lada è tornata a produrre senza componenti occidentali, con airbag e ABS eliminati per mancanza di ricambi. Resta l’auto più venduta della Russia, come nel 1980.
Curiosità
- La città di Stavropol’ sul Volga fu ribattezzata Togliatti nel 1964, alla morte del segretario del PCI, due anni prima del contratto con la Fiat: la fabbrica trovò la città già intitolata a un comunista italiano.
- La VAZ-2101 era chiamata «kopejka», il copeco, e i suoi proprietari potevano ripararla con una chiave inglese e un martello: la manutenzione fai da te era una necessità e un orgoglio.
- La Niva fu la prima fuoristrada al mondo con carrozzeria portante e trazione integrale permanente, nel 1977: fu esportata in cento paesi e usata dalla spedizione sovietica in Antartide.
- Negli anni Novanta a Togliatti furono uccise centinaia di persone nella «guerra della VAZ» tra bande per il controllo della fabbrica: il direttore della sicurezza e decine di dirigenti finirono tra le vittime.
Valutazione critica
La Lada è l’URSS in quattro ruote: una tecnologia comprata in Occidente, adattata con ingegno e prodotta in massa in una fabbrica-città, per un popolo che aspettava anni per pagarla quaranta stipendi. Fu il maggior successo dell’industria dei consumi sovietica e la prova che il sistema poteva fare un’automobile decente solo copiandola, con l’eccezione della Niva.
La parabola successiva, dalle bande di Togliatti a Berezovskij, dalla Renault al rublo simbolico del 2022, è quella dell’economia russa: privatizzata dalla criminalità, modernizzata dall’estero, ripresa dallo Stato in guerra.
FAQ – Domande frequenti
La Lada era una Fiat? La VAZ-2101 del 1970 era una Fiat 124 costruita su licenza a Togliatti con centinaia di modifiche per le strade e il clima sovietici; i modelli successivi la svilupparono, e la Niva del 1977 fu un progetto originale.
Quanto costava e quanto si aspettava? Tra 5.500 e 7.500 rubli, tre o quattro anni di stipendio medio, con liste d’attesa nei posti di lavoro da tre a sette anni; l’usato costava più del nuovo.
Che cos’è oggi la Lada? Il marchio della AvtoVAZ, tornata allo Stato russo nel 2022 dopo la cessione della Renault per un rublo: produce Granta, Vesta e Niva ed è ancora la marca più venduta in Russia.
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