Germania Est
Approfondimento storico in una prospettiva critica
La Repubblica democratica tedesca fu il pezzo di Germania che Stalin trasformò in Stato nel 1949, con la rivolta operaia del 1953 schiacciata dai carri, il Muro del 1961 per fermare la fuga di quasi tre milioni di cittadini, la Stasi con un informatore ogni sessanta abitanti, la Trabant e il doping olimpico, il «socialismo reale» più tedesco e più sorvegliato del blocco. Cadde nell’autunno 1989 con le manifestazioni di Lipsia e il Muro aperto per errore, e scomparve il 3 ottobre 1990: il primo paese dell’Est a entrare nell’Occidente, con l’Ostalgie come eredità.
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La fondazione
La zona d’occupazione sovietica, con le riparazioni che smontarono le fabbriche e la fusione forzata di comunisti e socialdemocratici nella SED del 1946, divenne il 7 ottobre 1949 la Repubblica democratica tedesca, con Ulbricht come uomo di Mosca: la collettivizzazione, la nazionalizzazione e la «costruzione del socialismo» del 1952 furono seguite dalla rivolta del 17 giugno 1953, cominciata dagli operai edili della Stalinallee per le norme di lavoro e dilagata in tutto il paese, schiacciata dai carri sovietici con almeno 55 morti e migliaia di arresti. Fu la prima rivolta dell’impero, e il 17 giugno fu la festa nazionale della Germania Ovest fino al 1990.
Il Muro
Tra il 1949 e il 1961 quasi tre milioni di tedeschi dell’Est passarono a Ovest, attraverso Berlino aperta, e lo Stato perdeva i giovani e i laureati: il 13 agosto 1961 Ulbricht, con l’assenso di Chruščëv, chiuse il confine con il Muro, e la RDT si stabilizzò nella sua prigione, con l’economia più forte del Comecon, la Trabant di plastica in tre milioni di esemplari con quindici anni di attesa, gli Intershop per chi aveva i marchi occidentali, la televisione occidentale guardata da tutti tranne che nella «valle degli ignari» di Dresda. Erich Honecker, il costruttore del Muro, sostituì Ulbricht nel 1971 e promise il consumo.
Il socialismo reale
Gli anni Settanta e Ottanta furono il «socialismo reale» di Honecker: gli appartamenti di pannelli di Marzahn, i prezzi fissi e le pensioni, il riconoscimento internazionale con l’ONU nel 1973 e il trattato con Bonn, i crediti occidentali negoziati da Strauss nel 1983, le medaglie olimpiche con il doping di Stato sulle atlete adolescenti, la sorveglianza della Stasi con 91.000 dipendenti e quasi 190.000 informatori, e la vendita di 33.000 prigionieri politici alla Germania Ovest per tre miliardi e mezzo di marchi. Le chiese protestanti erano l’unico spazio, e vi nacquero i gruppi per la pace e l’ambiente.
Il 1989
L’estate del 1989 svuotò il paese attraverso l’Ungheria e le ambasciate di Praga; il 7 ottobre Gorbačëv, alla festa dei quarant’anni, disse a Honecker che «chi arriva tardi è punito dalla vita»; il 9 ottobre 70.000 persone marciarono a Lipsia dopo la preghiera del lunedì nella Nikolaikirche, e la polizia non sparò; il 18 ottobre Honecker fu deposto dai colleghi, il 4 novembre mezzo milione manifestò ad Alexanderplatz, e la sera del 9 novembre il portavoce Schabowski annunciò per errore l’apertura immediata delle frontiere: i berlinesi si riversarono ai posti di blocco e le guardie aprirono. La RDT durò altri undici mesi.
La fine e l’Ostalgie
Le elezioni del marzo 1990, le prime libere, furono vinte dai cristiano-democratici dell’unificazione rapida; il 1° luglio arrivò il marco occidentale, il 3 ottobre 1990 la RDT entrò nella Repubblica federale, e la Treuhand liquidò in quattro anni ottomila imprese con milioni di disoccupati. Honecker, fuggito a Mosca, fu riportato e processato, e morì in Cile nel 1994; la Trabant è un oggetto di culto, l’«Ostalgie» ha i suoi negozi e i suoi film, e i Länder dell’Est votano oggi in massa per l’estrema destra e per il partito filorusso, con i salari e le pensioni ancora inferiori all’Ovest.
Curiosità
- La Trabant, con la carrozzeria in resina e cotone e il motore a due tempi da 26 cavalli, fu prodotta in tre milioni di esemplari dal 1957 al 1991 con liste d’attesa fino a quindici anni: era la RDT su quattro ruote.
- Il 9 novembre 1989 il portavoce Günter Schabowski lesse in conferenza stampa una nota sulle nuove regole di viaggio e, alla domanda «da quando?», rispose «da subito, per quanto ne so»: nessuno aveva dato ordini alle guardie, e il Muro cadde per un equivoco.
- La RDT vendette alla Germania Ovest tra il 1963 e il 1989 circa 33.000 prigionieri politici, a un prezzo medio di 95.000 marchi ciascuno: il commercio di uomini fu una fonte di valuta del regime.
- Le atlete della RDT ricevevano gli anabolizzanti come «vitamine» dal 1974 nel programma di Stato 14.25: il paese di sedici milioni di abitanti fu secondo nei medaglieri olimpici, con migliaia di atleti danneggiati per la vita.
Valutazione critica
La Germania Est fu l’esperimento sovietico applicato al paese più industriale e più sorvegliato: uno Stato che dovette murare i cittadini per esistere, vendere i prigionieri per la valuta e dopare le ragazze per le medaglie, e che offrì in cambio la sicurezza sociale che gli orientali rimpiangono. Il 17 giugno 1953 e il 9 novembre 1989 sono le due date che dicono perché è nata e come è finita.
L’Ostalgie e il voto dell’Est per l’estrema destra e per i filorussi sono la prova che l’unificazione ha assorbito il territorio e non la memoria: la RDT è finita nel 1990 e i suoi cittadini lo ricordano in modo diverso dai vincitori.
FAQ – Domande frequenti
Quando nacque e quando finì la Germania Est? Nacque il 7 ottobre 1949 dalla zona di occupazione sovietica e finì il 3 ottobre 1990 con l’ingresso nella Repubblica federale, undici mesi dopo la caduta del Muro del 9 novembre 1989.
Perché fu costruito il Muro? Perché tra il 1949 e il 1961 quasi tre milioni di tedeschi dell’Est erano fuggiti a Ovest attraverso Berlino: il 13 agosto 1961 Ulbricht, con il consenso di Chruščëv, chiuse il confine per fermare l’emorragia.
Che cos’è l’Ostalgie? La nostalgia per la RDT, dai prodotti come la Trabant e lo Spreewald ai film come «Good Bye, Lenin!», diffusa nei Länder orientali dove i salari restano inferiori e il voto va all’estrema destra e ai filorussi.
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