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Polonia

Approfondimento storico in una prospettiva critica

La Polonia fu il satellite che non si arrese mai: spartita nel 1939, con Katyn’ e l’Armata Rossa ferma davanti a Varsavia in rivolta nel 1944, sovietizzata con le elezioni truccate del 1947, insorse nel 1956, nel 1970 e nel 1976, ebbe un papa nel 1978, fondò Solidarność nel 1980 con dieci milioni di iscritti e subì la legge marziale del 1981 al posto dei carri. Nel 1989 votò per prima e fece cadere il blocco; è oggi il paese più armato della NATO orientale, e sa perché.

Impostazione editoriale: questa pagina analizza il tema in chiave storica e critica, senza intenti celebrativi o propagandistici.
Polonia
Strada di Berlino Est negli anni Ottanta: Trabant e palazzi prefabbricati sotto un cielo grigio.

La guerra e la sovietizzazione

Il patto del 1939 la spartì tra Hitler e Stalin, con le deportazioni e Katyn’; nell’agosto 1944 l’Armata Rossa si fermò sulla Vistola mentre Varsavia insorgeva contro i tedeschi, e la lasciò distruggere in sessantatré giorni con 200.000 morti; a Jalta gli alleati accettarono il governo di Lublino dei comunisti e la perdita di Leopoli e Vilnius in cambio delle terre tedesche. Le elezioni del gennaio 1947 furono truccate, i sedici dirigenti della resistenza processati a Mosca, Mikołajczyk in fuga, e Bierut impose lo stalinismo, con Rokossovskij, maresciallo sovietico, come ministro della difesa polacco.

Il 1956 e il 1970

Nel giugno 1956 gli operai di Poznań scesero in piazza per il pane e furono repressi con oltre cinquanta morti; in ottobre Gomułka, l’ex prigioniero, tornò al potere contro il volere di Chruščëv, che volò a Varsavia con i generali e accettò l’«Ottobre polacco» in cambio della fedeltà al Patto: i kolchoz furono sciolti, la Chiesa lasciata in pace, Rokossovskij rimandato a Mosca. Nel marzo 1968 Gomułka usò l’antisemitismo contro gli studenti e cacciò gli ultimi ebrei; nel dicembre 1970 gli aumenti dei prezzi portarono gli operai di Danzica e Gdynia in piazza, con 45 morti sotto i colpi dell’esercito, e Gierek sostituì Gomułka con i crediti occidentali.

Il papa e Solidarność

Gli anni di Gierek furono i debiti e la penuria, con la rivolta di Radom del 1976 e la nascita del KOR degli intellettuali con gli operai; nell’ottobre 1978 Karol Wojtyła divenne papa e nel giugno 1979 la sua visita in Polonia riunì milioni di persone con il «non abbiate paura». Nell’agosto 1980 lo sciopero dei cantieri di Danzica, guidato dall’elettricista Lech Wałęsa, ottenne con gli accordi del 31 agosto il primo sindacato libero del blocco, Solidarność, che in un anno arrivò a dieci milioni di iscritti su trentacinque milioni di polacchi: il partito aveva perso la classe operaia, e Mosca la considerava un cancro.

La legge marziale

Il 13 dicembre 1981 il generale Jaruzelskij, primo ministro e segretario del partito, proclamò lo stato di guerra: i carri nelle strade, diecimila internati compreso Wałęsa, Solidarność sciolta, i nove minatori uccisi alla miniera Wujek, i telefoni tagliati, la televisione con gli speaker in uniforme; Mosca aveva minacciato l’invasione e deciso in segreto di non farla, e Jaruzelskij sostenne di aver evitato il peggio. Solidarność visse in clandestinità, con la stampa, le radio e la Chiesa; nell’ottobre 1984 il prete Popiełuszko fu rapito e ucciso dalla polizia, e il suo funerale fu una manifestazione di centinaia di migliaia di persone.

Il 1989 e dopo

Con gli scioperi del 1988 il regime trattò: la tavola rotonda del febbraio-aprile 1989 legalizzò Solidarność e concesse elezioni semilibere, e il 4 giugno 1989 il sindacato vinse tutti i seggi in palio, il 24 agosto Mazowiecki fu il primo capo di governo non comunista del blocco e Gorbačëv lo accettò: il Muro cadde tre mesi dopo. Wałęsa presidente nel 1990, le truppe sovietiche partite nel 1993, la NATO nel 1999 e l’Unione nel 2004; la Polonia ha oggi l’esercito che più cresce in Europa, il Muro della memoria di Katyn’ e il ricordo di Smolensk 2010, e con l’Ucraina in guerra è tornata a essere il paese di frontiera.

Curiosità

  • Nell’ottobre 1956 Chruščëv atterrò a Varsavia senza invito con Molotov e i generali per fermare Gomułka: dopo una notte di trattative, con l’esercito polacco schierato, accettò il nuovo dirigente in cambio della fedeltà al Patto.
  • Solidarność raggiunse in un anno dieci milioni di iscritti, un terzo degli adulti polacchi, compreso un milione di membri del partito comunista: fu il più grande sindacato della storia europea.
  • Il 13 dicembre 1981 la televisione polacca mostrò Jaruzelskij con gli occhiali scuri che annunciava lo stato di guerra, e le trasmissioni furono affidate a speaker in uniforme militare per settimane.
  • Il prete Jerzy Popiełuszko, rapito il 19 ottobre 1984 da tre ufficiali della polizia politica e gettato nella Vistola, è stato beatificato nel 2010; il suo assassinio fu l’ultimo delitto politico del regime.

Valutazione critica

La Polonia è il paese che ha mostrato il limite dell’impero sovietico: mai davvero sovietizzata, con la Chiesa, i contadini e gli operai come corpi che il partito non conquistò, e con Solidarność che dimostrò nel 1980 che la classe operaia del socialismo reale era contro il socialismo reale. La legge marziale, decisa a Varsavia perché Mosca non voleva più invadere, fu l’inizio della fine del blocco.

Il riarmo polacco di oggi e la memoria di Katyn’ e del 1944 spiegano perché la Polonia legge la Russia come nessun altro paese europeo: la storia le ha insegnato che cosa succede quando l’Armata Rossa si ferma davanti a una città.

FAQ – Domande frequenti

Perché la Polonia fu diversa dagli altri satelliti? Perché la Chiesa cattolica, i contadini rimasti proprietari dopo il 1956 e gli operai con le rivolte del 1956, 1970, 1976 e 1980 impedirono la sovietizzazione completa; Solidarność fu il primo sindacato libero del blocco.

Che cosa fu la legge marziale del 1981? Lo stato di guerra proclamato dal generale Jaruzelskij il 13 dicembre 1981 per schiacciare Solidarność: carri nelle strade, diecimila internati, nove minatori uccisi a Wujek; Mosca aveva minacciato l’invasione senza volerla fare.

Come finì il comunismo in Polonia? Con la tavola rotonda del 1989 e le elezioni del 4 giugno 1989, vinte da Solidarność; il 24 agosto Mazowiecki fu il primo capo di governo non comunista dell’Est, tre mesi prima della caduta del Muro.

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