Somalia
Approfondimento storico in una prospettiva critica
La Somalia di Siad Barre fu il primo alleato militare dell’URSS in Africa e il primo a essere scaricato: il golpe del 1969, il «socialismo scientifico» con il Corano, la base navale di Berbera e il trattato del 1974, poi l’invasione dell’Ogaden nel 1977 e Mosca che passò all’Etiopia in poche settimane, con i consiglieri espulsi da Mogadiscio e la base data agli americani. Il regime cadde nel 1991 e la Somalia non ha più avuto uno Stato: la Guerra fredda l’aveva armata, e le armi sono rimaste.
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Il golpe e il socialismo scientifico
Il 21 ottobre 1969, dopo l’assassinio del presidente, il generale Mohamed Siad Barre prese il potere con l’esercito e proclamò nel 1970 il «socialismo scientifico» adattato all’islam, con le nazionalizzazioni, l’alfabetizzazione con la scrittura latina del somalo del 1972, i comitati di orientamento e il culto del «Padre», con i ritratti accanto a Marx e Lenin; l’URSS, presente dal 1963 con le armi, divenne il protettore, con centinaia di consiglieri, l’esercito più armato dell’Africa nera in rapporto alla popolazione e il trattato di amicizia del luglio 1974.
Berbera
Sul golfo di Aden i sovietici costruirono a Berbera la base navale con il porto, la pista di quattro chilometri, il deposito di missili e le installazioni radio, la più importante dell’URSS nell’oceano Indiano, che gli americani fotografarono dai satelliti e mostrarono al Congresso nel 1975: la Somalia era il cardine della presenza sovietica tra il Mar Rosso e il Golfo, con la flotta che vi faceva scalo e i tecnici che vi vivevano. Siad Barre ricambiava con il sostegno all’URSS all’ONU e la disponibilità dei porti.
L’Ogaden e il rovesciamento
Nel luglio 1977 Siad Barre, per realizzare la Grande Somalia, invase l’Ogaden etiopico con l’esercito regolare dietro i guerriglieri somali, contando sul disordine della rivoluzione etiopica; ma l’URSS, che dal 1976 corteggiava anche Mengistu, cercò invano una federazione tra i due e a settembre scelse l’Etiopia. Il 13 novembre 1977 Siad Barre denunciò il trattato, espulse in una settimana i seimila sovietici e ruppe con Cuba; nel marzo 1978 l’esercito somalo fu cacciato dall’Ogaden dagli etiopi con i carri sovietici e i soldati cubani che erano stati suoi fratelli.
Il campo americano
Umiliato, Siad Barre passò agli Stati Uniti, che nel 1980 ottennero l’uso di Berbera in cambio delle armi e degli aiuti, e all’Arabia Saudita; il regime, con un milione di profughi dell’Ogaden, le repressioni contro i clan del nord con i bombardamenti di Hargeisa del 1988 e la corruzione, si sgretolò nelle guerre dei clan, e il 26 gennaio 1991 Siad Barre fuggì da Mogadiscio. Lo Stato somalo cessò di esistere: la carestia del 1992, l’intervento americano, la battaglia di Mogadiscio del 1993, i signori della guerra, i pirati, gli Shabaab.
L’eredità
La Somalia è l’esempio di ciò che la Guerra fredda lasciò nel Corno d’Africa: uno Stato armato fino ai denti dai sovietici e poi dagli americani, senza istituzioni che sopravvivessero al dittatore, con i Kalašnikov e i carri usati nelle guerre civili per trent’anni; il Somaliland, la regione bombardata nel 1988, si è dichiarato indipendente nel 1991 con la capitale Hargeisa e non è riconosciuto. Berbera è oggi un porto degli Emirati, e i russi non ci sono tornati.
Curiosità
- Nel novembre 1977 la Somalia espulse in una settimana circa seimila sovietici, tecnici e famiglie, con i voli e le navi da Mogadiscio; molti degli stessi consiglieri furono trasferiti ad Addis Abeba a combattere contro l’esercito che avevano addestrato.
- La pista di Berbera, costruita dai sovietici e allungata dagli americani a oltre quattro chilometri, fu designata negli anni Ottanta come pista di emergenza per lo Space Shuttle.
- Nel 1972 la Somalia adottò l’alfabeto latino per la lingua somala, scritta fino ad allora solo in arabo o in trascrizioni: la campagna di alfabetizzazione con gli studenti nelle campagne fu il successo del regime.
- I bombardamenti di Hargeisa del 1988 contro i clan del nord distrussero il 90 per cento della città con decine di migliaia di morti: i piloti mercenari sudafricani decollavano dall’aeroporto della città stessa.
Valutazione critica
La Somalia mostrò la logica dell’alleanza sovietica: armare un dittatore finché conviene e scaricarlo per uno più grande, con gli stessi consiglieri che cambiano fronte in un mese. Siad Barre fece lo stesso con gli americani, e il paese, costruito sulle armi delle due superpotenze e non sulle istituzioni, non è sopravvissuto alla fine di entrambe le protezioni.
Trent’anni senza Stato e il Somaliland non riconosciuto sono il conto del Corno d’Africa conteso; la base di Berbera passata agli Emirati dice chi contende oggi ciò che sovietici e americani si contesero allora.
FAQ – Domande frequenti
Perché la Somalia era alleata dell’URSS? Perché Siad Barre, al potere con il golpe del 1969, adottò il socialismo scientifico e diede ai sovietici la base di Berbera sul golfo di Aden, ottenendo in cambio le armi e i consiglieri, con il trattato di amicizia del 1974.
Perché l’URSS abbandonò la Somalia? Perché nel 1977 la Somalia invase l’Ogaden dell’Etiopia rivoluzionaria di Mengistu, e Mosca scelse il paese più grande: Siad Barre espulse i sovietici nel novembre 1977 e perse la guerra contro gli etiopi armati da Mosca e dai cubani.
Che cosa accadde dopo il 1991? Con la caduta di Siad Barre nel gennaio 1991 lo Stato somalo si dissolse nelle guerre dei clan, con la carestia del 1992, l’intervento americano, i pirati e gli Shabaab; il Somaliland si è dichiarato indipendente senza riconoscimento.
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